- TITOLO ORIGINALE: JOZE TO TORA TO SAKANATACHI;
- REGIA: KOTARO TAMURA;
- DURATA: 99MINUTI;
- ANNO: 2020;
- GENERE: DRAMMATICO, SENTIMENTALE;
- VOTO: 7,5.
Josee, la tigre e i pesci è uno di quei film dal titolo curioso, quasi enigmatico, che inizialmente non trasmette particolare interesse. Eppure, superata quella prima riluttanza, ci si trova davanti a una piccola chicca dell’animazione, capace di raccontare con estrema delicatezza una storia fatta di crescita personale, emozioni e sogni da inseguire. Un film che conquista poco alla volta e che, una volta terminato, lascia qualcosa dentro
Trama
Tsuneo è uno studente universitario che divide le sue giornate tra lo studio e alcuni lavori part-time. Il suo grande obiettivo è ottenere una borsa di studio che gli permetta di trasferirsi in Messico e proseguire il proprio percorso accademico. Una sera, tornando a casa, evita che una ragazza in sedia a rotelle rimanga coinvolta in un grave incidente. La giovane si chiama Josee ed è una ragazza dal carattere schivo e pungente, che vive insieme alla nonna e che da sempre trascorre le proprie giornate lontana dal mondo esterno. Per ringraziarlo del gesto, la nonna invita Tsuneo a cena e gli propone un lavoro ben retribuito; diventare l’assistente personale di Josee e occuparsi delle sue necessità quotidiane. Quella che inizialmente sembra una semplice collaborazione si rivela però molto più complicata del previsto. Josee è diffidente, capricciosa e abituata a vivere protetta dalla nonna, che per anni ha cercato di preservarla da qualsiasi difficoltà. Con il passare del tempo, tra piccoli litigi e momenti di complicità, nasce però un legame sempre più profondo. Grazie alla pazienza e alla gentilezza di Tsuneo, Josee inizia ad affacciarsi a un mondo che fino a quel momento aveva solo immaginato attraverso i libri e la fantasia. Ma il destino, come spesso accade, metterà entrambi di fronte a ostacoli inattesi, costringendoli a confrontarsi con le proprie paure, le proprie fragilità e una realtà molto più complessa di quanto avessero immaginato.
Impressioni
Josee, la tigre e i pesci è un film particolare, perché affronta un tema importante senza mai renderlo il centro assoluto della narrazione. A un primo sguardo si potrebbe pensare che il fulcro della storia sia la disabilità e la vita su una sedia a rotelle, ma a mio avviso, l’opera sceglie una strada diversa. Il vero cuore del racconto è l’evoluzione emotiva dei due protagonisti e il modo in cui riescono, inconsapevolmente, a cambiarsi la vita a vicenda. Tsuneo è il classico bravo ragazzo, generoso e determinato, convinto di avere ben chiaro il proprio futuro. Saranno però gli eventi a dimostrargli quanto la vita possa cambiare improvvisamente e quanto sia difficile affrontare certe prove. Josee, invece, è una ragazza cresciuta lontano dal mondo, protetta dalla nonna fino quasi a esserne imprigionata. Il suo carattere spigoloso e apparentemente egoista nasconde in realtà paura, insicurezza e il desiderio di vivere quelle esperienze che per molti sono considerate normali. Il film racconta con grande sensibilità la trasformazione di entrambi. Dall’iniziale insofferenza nasce lentamente una complicità autentica, fatta di piccoli gesti e di una fiducia conquistata giorno dopo giorno. La sedia a rotelle passa quasi in secondo piano, perché il racconto preferisce concentrarsi sui sentimenti, sulla crescita personale e sulla ricerca della propria indipendenza. Anche i personaggi secondari, pur essendo pochi, risultano ben costruiti e perfettamente inseriti nella narrazione, contribuendo allo sviluppo dei protagonisti senza mai rubare loro la scena. Quella di Josee, la tigre e i pesci è una storia di rivalsa, determinazione, disperazione e amore. Temi molto diversi tra loro che il film riesce a fondere con naturalezza, dando vita a un racconto delicato, ma allo stesso tempo intenso, capace di emozionare senza mai risultare eccessivo. Dal punto di vista tecnico il lavoro è eccellente. Le animazioni sono curate e ricche di dettagli, con una regia che accompagna perfettamente i momenti più intimi della storia. In diversi passaggi mi ha ricordato Ride Your Wave, soprattutto per il modo in cui immagini e sentimenti riescono a fondersi in maniera armoniosa. Anche la colonna sonora svolge un ruolo fondamentale nel coinvolgimento emotivo dello spettatore, con due brani interpretati da Eve che impreziosiscono ulteriormente alcune delle scene più significative.
Conclusione
Josee, la tigre e i pesci è un film che parla di sogni, paure e crescita personale con una sensibilità rara. Dietro una storia apparentemente semplice si nasconde un racconto profondo che mette al centro le emozioni e il cambiamento interiore dei suoi protagonisti, evitando facili stereotipi e lasciando spazio alla naturale evoluzione dei sentimenti. Una piacevole sorpresa che consiglio a chi cerca un anime romantico e maturo, capace di raccontare la forza di guardare oltre i propri limiti e di trovare il coraggio di vivere davvero. Consigliato.
Il webmaster manuenghel © 2026
E grazie alle ali dell’animo, sei in grado di volare in qualunque luogo.
dal film anime Josee, la tigre e i pesci.
