Inizio di primavera


  • TITOLO ORIGINALE: SOSHUN;
  • REGIA: YASUJIRO OZU;
  • CAST: CHIKAGE AWASHIMA, RYO IKEBE, TEIJI TAKAHASHI, KEIKO KISHI, CHISU RYU, SO YAMAMURA, TAKAKO FUJINO, TAURA;
  • DURATA: 144minuti;
  • ANNO: 1956;
  • GENERE: DRAMMATICO;
  • VOTO: 8.

Restaurato in alta definizione, Rai Play ha messo in streaming una collezioni di film dedicati al grande cineasta Yasujiro Ozu, e tra questi mi mancava di vedere Inizio di Primavera.

Trama

Shoji e Masako sono una giovane coppia che vive a Tokyo, ma il loro matrimonio è segnato da un dolore profondo per la perdita prematura del figlio. Da quel momento tra loro si è insinuata una silenziosa distanza, trasformando la quotidianità in una routine priva di entusiasmo. Shoji trascorre le serate giocando a mahjong con gli amici, mentre Masako vive un’esistenza solitaria da casalinga, immersa in un senso di malinconica rassegnazione. Durante una gita fuori città con i colleghi, Shoji stringe un legame con la giovane Kaneko, un’amicizia che ben presto si trasforma in una relazione clandestina. Masako, pur rimanendo riservata, inizia a percepire il cambiamento nel marito e, tormentata dal dubbio, fatica sempre più a fidarsi di lui. La distanza tra i due si fa incolmabile e Shoji, nonostante l’aiuto degli amici, si rende conto dell’errore commesso…

Impressioni

Inizio di Primavera è il film più lungo di Yasujiro Ozu e, con il suo ritmo pacato e riflessivo, mette in scena la profonda crisi coniugale tra Shoji e Masako. Fin dalle prime scene si percepisce la distanza tra i due protagonisti, con Shoji che tenta di mantenere una parvenza di spensieratezza, mentre Masako appare più severa e introspettiva. Il loro rapporto è stato irrimediabilmente segnato dalla morte del figlio, una ferita che li ha resi prigionieri di una routine priva di calore. L’errore di Shoji arriva quasi in maniera inevitabile, lasciandosi affascinare dalla collega Kaneko, intraprendendo una relazione che lo trascina verso un baratro. Ozu, con la sua regia discreta e minimale, riesce a portare in superficie le emozioni più profonde dei protagonisti, senza eccessi o melodrammi, ma con una lucidità straordinaria. Questo film è uno spaccato di vita che, ancora oggi, fa riflettere sulle scelte che compiamo e sulle loro conseguenze. Per esempio Shoji sa di sbagliare, eppure continua, si lascia trascinare in una spirale che rischia di rovinare non solo la vita di chi gli sta accanto, ma anche la sua. Ciò che mi sorprende sempre dei film di Ozu è la loro incredibile attualità che pur essendo ambientati in un’epoca passata, le loro dinamiche umane raccontante rimangono universali. Il suo stile narrativo è senza tempo, capace di toccare corde profonde indipendentemente dall’epoca in cui si guarda il film.

Conclusione

Inizio di Primavera è un film con uno stile sobrio e delicato, un ritratto di una coppia spezzata dal dolore e dalla monotonia, esplorando con tocco unico i sentimenti umani e le fragilità dei legami familiari. Consigliatissimo.

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dal film Inizio di primavera.