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Il lago

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“Chihiro ha perso da poco la madre e sta cercando di rifarsi una vita a Tokyo, lontano dalla cittadina di provincia a cui legano brutti ricordi. Nakajima è tormentato da un passato misterioso che gli impedisce di vivere fino in fondo i propri sentimenti. Mino e Chii vivono in una casa nei pressi di un lago, un luogo fuori dal tempo e dallo spazio. Il lago è uno dei migliori e più sorprendenti romanzi di Banana Yoshimoto, poetico e inquietante, racconta una storia d’amore inusuale, dove il bisogno di affetto e comprensione diventano più importanti dei tradizionali cliché di una relazione.” Tratto dalla terza di copertina.

Questo libro, scoperto per caso, mi fa ancora di più capire come Banana Yoshimoto sia una scrittrice che tocca sempre le corde dell’emozioni e lo fa con una delicatezza incredibile. La trama del libro è una pura e semplice storia d’amore tra due ragazzi molto differenti che si conoscono per caso guardandosi dalle finestre dei propri appartamenti. Essi diventano un tutt’uno ancor prima di scambiarsi una parola, ma purtroppo Nakajima ha un passato che lo tormenta e lotta ogni giorno per resuscitare dal suo destino rovinato, mentre Chihiro, colpita da un lutto, intreccia una relazione improbabile e con fondamenta fragili. In tutto questo il magico torna alla ribalta facendo coinvolgere i due ragazzi dai due amici di Nakajima, Mino e Chii, legati al ragazzo da una linea invisibile e mistica. Vi consiglio caldamente di leggerlo, la trama coinvolge come sa solo fare Yoshimoto-san.

TITOLO ORIGINALE: MIZUUMI; SCRITTO DA: BANANA YOSHIMOTO; ANNI DI PUBBLICAZIONE IN GIAPPONE: 2005; ANNO DI PUBBLICAZIONE IN ITALIA: 2015; EDITO DA: NARRATORI FELTRINELLI.

Ammettere di non capire è una forma di lealtà verso gli altri, credo.

 

Amare non significa soltanto preoccuparsi l’uno dell’altro, abbracciarsi, voler stare insieme. Ci sono momenti in cui comunichiamo più con il silenzio che con le parole.

 

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