- TITOLO ORIGINALE: HANEMOON;
- SCRITTO DA: BANANA YOSHIMOTO;
- ANNO DI PUBBLICAZIONE IN ITALIA: 2000;
- ANNO DI PUBBLICAZIONE IN GIAPPONE: 1997;
- EDITO IN ITALIA DA: UNIVERSALE ECONOMICA FELTRINELLI;
- VOTO: 8.
Ci sono storie che scorrono leggere come un ruscello, silenziose ma profonde, e che ti accompagnano con dolcezza verso le domande più intime dell’animo umano. Honeymoon è una di queste. Banana Yoshimoto, ancora una volta, racconta l’amore e la fragilità con la sua penna delicata e inconfondibile.
Trama
Manaka ha ventitré anni e vive una vita tranquilla, immersa nei suoni del giardino che cura ogni giorno e nella compagnia fedele del suo cane. Accanto a lei c’è Hiroshi, l’amico d’infanzia diventato marito, compagno silenzioso e sensibile, con il quale condivide un legame profondo e spontaneo. I due si sono sposati giovanissimi e la loro relazione, più che evolversi, sembra mantenersi nella quiete rassicurante. Ma dietro questa calma apparente si agitano le ombre dell’angoscia e della fragilità, perché Hiroshi vive momenti di dolore profondo, mentre Manaka si trova a dover affrontare un evento inatteso che cambierà tutto. In quel momento l’amore dei due protagonisti sarà messo alla prova e li costringerà a crescere, a rinnovarsi, a varcare l’ultimo scalino per diventare pienamente se stessi.
Impressioni
Incredibilmente avevo perso per strada questo romanzo della mia amata Banana Yoshimoto, ma grazie a un consiglio di Raphaela sono riuscito finalmente a recuperarlo. E ne è valsa davvero la pena. Il libro è un percorso lineare, essenziale, sulla crescita silenziosa e profonda di una giovane coppia. Manaka e Hiroshi sembrano vivere sospesi in una bolla fatta di routine e piccoli gesti, fino a quando qualcosa di potente e traumatico rompe l’equilibrio, aprendo una porta verso una nuova consapevolezza. Ho trovato questo romanzo incredibilmente intimo e pieno d’amore. Manaka affronta tutto con una calma disarmante, una semplicità che consola, mentre Hiroshi vive una battaglia interiore silenziosa ma dolorosa e ogni sua crisi ci ricorda quanto sia difficile convivere con la propria fragilità. Yoshimoto riesce, come sempre, a trasformare i gesti più quotidiani, come il curare un giardino, accarezzare un cane, restare in silenzio, in metafore di un’esistenza che cerca una direzione. Le emozioni emergono piano, ma colpiscono con forza. Durante la lettura scopriamo che c’è malinconia, dolcezza, ma soprattutto un senso continuo di rinascita in tutta la storia. È come se ogni giorno Manaka e Hiroshi scegliessero di amarsi da capo, con uno sguardo nuovo, accettando la possibilità di cambiare, cadere e rialzarsi insieme.
Conclusione
Honeymoon è un romanzo che parla sottovoce, ma arriva lontano, una riflessione sull’amore che cresce nel tempo, sulla capacità di accogliere il dolore e trasformarlo, sulla necessità di rinnovarsi per poter davvero restare accanto a qualcuno. Consigliatissimo.
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Revisione della recensione: 11-05-2025.
Tutto il mondo era impregnato del colore indaco del cielo.
da Honeymoon di Banana Yoshimoto.
