Hello World


  • TITOLO ORIGINALE: HARO WARUDO;
  • REGIA: TOMOHIKO ITO;
  • DURATA: 98MINUTI;
  • ANNO: 2019;
  • GENERE: FANTASCIENZA, SENTIMENTALE;
  • VOTO: 6,5.

Hello World è uno di quei film che finiscono per caso sotto i tuoi occhi, magari in un momento in cui non hai voglia di cercare qualcosa di specifico. Era lì, su Prime Video da tempo, e così ho deciso di dargli una possibilità senza grandi aspettative, senza sapere bene cosa aspettarmi. E alla fine mi ha lasciato una sensazione un po’ contrastante.

Trama

La storia è ambientata in una Kyoto futuristica del 2027 e segue Naomi Katagaki, uno studente introverso con una grande passione per la lettura. Un giorno entra in contatto con un uomo misterioso che sembra apparso dal nulla. Ben presto scopre che si tratta di una versione di sé stesso proveniente dal futuro, precisamente dieci anni avanti. Il suo “io” adulto è tornato indietro con uno scopo preciso, e cioè aiutare Naomi a cambiare, a superare la propria timidezza e soprattutto a salvare Ruri Ichigyo, la ragazza di cui si innamorerà e che, in futuro, perderà la vita a causa di un incidente.

Impressioni

Hello World è un film che, almeno per me, parte in modo piuttosto semplice e lineare. La storia si lascia seguire senza difficoltà, ma non è riuscita a coinvolgermi completamente, soprattutto nella prima parte. Solo nel finale il ritmo cambia, diventando più intenso e, per certi versi, anche un po’ caotico, ma comunque capace di catturare l’attenzione, è qui che il film riesce a dare qualcosa in più, anche se, personalmente, ho trovato alcuni sviluppi abbastanza prevedibili. Uno degli aspetti che mi ha convinto meno è la caratterizzazione dei personaggi. Naomi è il classico studente impacciato e insicuro, mentre Ruri rappresenta la figura più fredda e distante. Anche il Naomi del futuro appare troppo diverso dalla sua versione giovane, quasi come se fossero due persone scollegate, con un legame che a tratti sembra un po’ forzato. Dal punto di vista visivo, devo dire che lo stile grafico non mi ha pienamente convinto. L’animazione, con il suo utilizzo della CGI, a volte ricorda più un videogioco che un anime tradizionale. Alcuni movimenti risultano poco naturali e le espressioni facciali non sempre sono fluide, con cambi improvvisi che stonano un po’. Le musiche, invece, accompagnano bene la storia, anche se non restano particolarmente impresse, fatta eccezione per la parte finale, che risulta decisamente più memorabile. La particolarità del mondo di Hello World è legata alla presenza di un sistema avanzato di archiviazione digitale, capace di registrare e ricostruire la realtà, in pratica un’enorme memoria in cui vengono conservati dati e ricordi, permettendo di ricreare ambienti e momenti del passato. È proprio attraverso questa tecnologia che si sviluppa la storia, mescolando elementi di viaggio nel tempo e manipolazione della realtà digitale ed è una delle idee più interessanti del film. Il concetto di archiviare il mondo e poterlo manipolare è affascinante e rappresenta probabilmente l’aspetto più riuscito dell’opera. Il titolo stesso, Hello World, richiama chiaramente la celebre istruzione base dei linguaggi di programmazione, e si lega perfettamente al tema centrale del film, cioè la creazione e la modifica di una realtà digitale.

Conclusione

Alla fine, Hello World è un anime che ha delle buone idee, soprattutto nella parte legata alla tecnologia e alla manipolazione della realtà, ma non riesce a svilupparle fino in fondo come avrei sperato. La storia funziona, soprattutto nel finale, ma i personaggi e l’aspetto visivo non mi hanno convinto completamente. Resta comunque un film che può piacere, soprattutto a chi apprezza le storie sci-fi con una componente romantica. Per quanto mi riguarda, è stata una visione interessante, ma non memorabile. Consigliato.

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Sicuramente questo è un nuovo mondo, ancora tutto da scoprire…

dal film anime Hello World.