Good luck


  • TITOLO ORIGINALE: GOOD LUCK;
  • REGIA: SHIN ADACHI;
  • CAST: HIROKI SANO, HANA AMANO, SAKI KATO, GORIKI AYAME, ITAYA YUKA, ;
  • DURATA: 105minuti;
  • ANNO: 2025;
  • GENERE: DRAMMATICO;
  • VOTO: 8.

Seconda visione della rassegna cinematografica del Far East Film Festival 2025, Good Luck è un film delicato e contemplativo diretto da Adachi Shin, che ci porta tra le atmosfere silenziose di Beppu e i pensieri sospesi di due anime in cerca di qualcosa, forse di se stesse.

Trama

Taro, un timido regista indie, ha appena concluso un documentario incentrato sulla sua compagna, una donna forte e risoluta. Invitato a una rassegna cinematografica a Beppu per presentare il suo lavoro, viene però preso in giro dalla presentatrice durante l’evento. Ferito e in cerca di quiete, decide di staccare e concedersi qualche giorno di relax alle terme. Durante la sua fuga, incontra Miki, una ragazza solare e piena di vita che aveva assistito alla proiezione. Spinta dalla sua energia spontanea e dal suo approccio libero alla vita, Miki trascina Taro in un piccolo viaggio tra paesaggi incantevoli, conversazioni profonde e momenti fugaci. Giorno dopo giorno, tra risate e riflessioni, i due si avvicinano, ma fino a che punto gli incontri casuali possono davvero cambiare la vita?

Impressioni

Good Luck è un film decisamente particolare, fatto di sguardi, silenzi e dialoghi che arrivano nei momenti giusti. Il personaggio di Taro è ben costruito, un ragazzo inconcludente, bloccato in una visione della vita da osservatore passivo, incapace di agire. È consapevole della propria condizione, ma non riesce a cambiare e questo lo logora interiormente. Miki, al contrario, è una scintilla libera, energica e impulsiva, una ragazza che vive alla giornata, lavora quel tanto che basta per ripartire, e non ama legami duraturi. Questa sua natura però la rende anche un po’ sola, malinconica. L’incontro tra i due crea un equilibrio instabile ma affascinante, dove ciascuno riesce per un attimo a vedere la vita attraverso gli occhi dell’altro. Hana Amano, nel ruolo di Miki, è magnetica, le sue risate esplosive e lo sguardo vivace danno vita a un personaggio che resta impresso. Hiroki Sano, che interpreta Taro, riesce invece a trasmettere perfettamente quella spensieratezza impaurita tipica di chi vorrebbe cambiare, ma è frenato da sé stesso. Il viaggio che i due compiono insieme, fatto di piccoli gesti, camminate, risate e confessioni spontanee, è il cuore del film. Non succede nulla di eclatante, ma tutto è significativo, ogni scena è come una fotografia che cattura un frammento di esistenza, un momento che, per quanto breve, lascia un segno e un sospiro finale.

Conclusione

Good Luck è un viaggio lieve ma intenso, che esplora con delicatezza i contrasti tra chi segue il flusso e chi resta fermo in attesa, un film sull’incontro, sulla solitudine, sulle occasioni perse e su quelle improvvise. Consigliatissimo.

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Non credo che perdersi un po’ sia sbagliato…

dal film Good Luck di Shin Adachi.