Gantz – L’inizio


  • TITOLO ORIGINALE: GANTZ;
  • REGIA: SHINSUKE SATO;
  • CAST: KAZUNARI NINOMIYA, KEN’ICHI MATSUYAMA, YURIKO YOSHITAKA, KANATA HONGO;
  • DURATA: 130minuti;
  • ANNO: 2011;
  • GENERE: AZIONE;
  • VOTO: 7,5.

Non avevo mai visto il famosissimo anime Gantz e, prima di avvicinarmi a questo adattamento live action, non conoscevo nemmeno la trama. Col senno di poi penso di aver fatto la scelta migliore, perché affrontare il film completamente all’oscuro di ciò che mi aspettava mi ha permesso di lasciarmi sorprendere da una storia originale e imprevedibile, tanto da rimanere incollato allo schermo dall’inizio alla fine.

Trama

Kei Kurono è un ragazzo come tanti che, mentre attende la metropolitana, incontra casualmente il suo vecchio amico Masaru Kato. I due decidono di aiutare un uomo ubriaco caduto sui binari, ma il gesto di altruismo si trasforma in tragedia quando vengono travolti dal treno. Quella che sembra essere la loro fine è invece soltanto l’inizio di qualcosa di inspiegabile. Kei e Kato si risvegliano all’interno di un appartamento situato in un altissimo edificio di Tokyo, insieme ad altre persone confuse e spaventate. Al centro della stanza si trova una gigantesca sfera nera, silenziosa e inquietante. Ben presto la misteriosa sfera, chiamata Gantz, prende vita e assegna ai presenti la missione di eliminare uno specifico bersaglio entro un tempo prestabilito. Da quel momento i protagonisti scoprono di essere entrati in una nuova esistenza, fatta di combattimenti notturni contro misteriose creature aliene, equipaggiamenti futuristici e regole crudeli. Ogni missione mette a rischio la loro vita e la loro morte e, questa volta, può essere definitiva. Chi riesce a sopravvivere ottiene dei punti che vengono accumulati missione dopo missione. Raggiunta la soglia dei cento punti, sarà possibile scegliere se tornare alla propria vita precedente dimenticando tutto oppure riportare in vita una persona morta durante le battaglie…

Impressioni

Gantz – L’inizio è uno di quei film che riescono a incuriosire fin dai primi minuti grazie a un’idea narrativa davvero originale. Più che l’azione in sé, ciò che cattura l’attenzione è il continuo interrogarsi sulle reali intenzioni di Gantz e sul significato di questo assurdo gioco mortale in cui i protagonisti si ritrovano coinvolti. La storia procede mantenendo sempre alta la curiosità dello spettatore, alternando momenti di tensione a fasi più riflessive in cui emergono i dubbi, le paure e le speranze dei personaggi. La domanda che accompagna tutta la visione è una sola, cosa succederà davvero una volta raggiunti i fatidici cento punti? Le sequenze d’azione, purtroppo, non mi hanno convinto del tutto. I combattimenti risultano discreti ma privi di una coreografia particolarmente memorabile e in alcuni momenti avrebbero potuto essere valorizzati maggiormente. Rimangono comunque sufficientemente spettacolari da sostenere il ritmo della narrazione e accompagnare l’evoluzione della storia. Al di là dell’azione, però, il film affronta temi molto più profondi. Dietro l’apparente caccia agli alieni si nasconde una riflessione sull’amicizia, sul sacrificio, sulla morte e sul desiderio di salvare le persone a cui si tiene. Ogni missione mette i protagonisti davanti a scelte difficili e li costringe a confrontarsi con il valore della vita e con il peso delle proprie decisioni. Pur non conoscendo l’opera originale, sono riuscito a seguire la vicenda con grande interesse e ad apprezzarne il mistero che avvolge ogni evento. Anzi, proprio il fatto di non sapere nulla dell’universo di Gantz ha reso l’esperienza ancora più coinvolgente, lasciandomi continuamente con il desiderio di capire cosa sarebbe accaduto nella scena successiva.

Conclusione

Gantz – L’inizio è un live action capace di costruire una storia avvincente e ricca di mistero, facendo leva più sulla curiosità dello spettatore che sul semplice spettacolo visivo. Pur presentando qualche limite nelle scene di combattimento, riesce a coinvolgere grazie a un’ambientazione affascinante e a un intreccio narrativo che lascia continuamente nuove domande. Essendo il primo capitolo dei due live action dedicati a questa celebre opera, il finale lascia aperte molte questioni e alimenta ancora di più la curiosità. Consigliato.

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Revisione della recensione: 13-06-2026.