- TITOLO ORIGINALE: HAGANE NO RENKINJUTSUSHI;
- REGIA: FUMIHIKO SORI;
- CAST: KANATA HONGO; TSUBASA HONDA; RYOSUKE YAMADA; DEAN FUJIOKA; YO OIZUMI;
- DURATA: 135 MINUTI;
- ANNO: 2017;
- GENERE: AZIONE, FANTASY;
- VOTO: 7,5.
L’arrivo del live action di Fullmetal Alchemist mi ha incuriosito fin da subito. Nonostante non avessi ancora visto l’anime, il fascino di quel mondo dominato dall’alchimia e dalle sue regole misteriose mi ha sempre attirato. Guardarlo da “profano” mi ha dato un punto di vista neutrale, permettendomi di valutare il film per ciò che è, senza influenze o paragoni diretti con l’opera originale.
Trama
La storia segue due fratelli, Edward e Alphonse Elric, uniti da un profondo legame e da una grande passione per l’alchimia. Dopo la morte improvvisa della madre, i due tentano di riportarla in vita, infrangendo però una delle regole fondamentali dell’alchimia, cioè la trasmutazione umana. Il risultato è tragico, Alphonse perde il suo corpo e la sua anima viene imprigionata da Edward in un’armatura vuota, al costo del proprio braccio e della propria gamba. Da quel momento, i fratelli Elric intraprendono un lungo viaggio alla ricerca della leggendaria Pietra Filosofale, convinti che possa restituire ad Al il suo corpo. Il cammino è disseminato di inganni, cospirazioni e alchimisti oscuri che, dietro il potere della pietra, nascondono fini tutt’altro che nobili. In questo mondo dove la scienza e la magia si confondono, Edward e Alphonse scopriranno che ogni desiderio ha un prezzo, e che nulla può davvero tornare come prima.
Impressioni
Pur non conoscendo l’anime originale, ho trovato la trama ben costruita e facilmente seguibile. L’atmosfera alchemica è resa in modo convincente e gli effetti speciali mi hanno sorpreso per qualità e realismo, soprattutto considerando la complessità visiva della storia.
Dove il film, però, zoppica un po’ è nella recitazione, perché a tratti gli attori sembrano imitare le espressioni tipiche dell’anime, risultando poco naturali. C’è perfino una scena che sfiora l’assurdo, quasi da vecchio cinema anni Settanta, spezzando per un attimo la tensione drammatica. Nonostante ciò, Fullmetal Alchemist riesce a mantenere vivo l’interesse fino alla fine, alternando momenti d’azione, malinconia e riflessione sul tema del sacrificio. Il legame tra Edward e Alphonse è il vero cuore pulsante del film, un rapporto di amore fraterno, colpa e speranza, che sostiene tutta la narrazione e dà senso al viaggio dei due protagonisti.
Conclusione
Fullmetal Alchemist è un adattamento solido e visivamente affascinante, che riesce a trasmettere la complessità morale e l’emotività della storia, anche a chi non conosce l’anime o il manga.
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Revisione della recensione: 09-11-2025
