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Fukushima – A nuclear story

A sei anni di distanza dal Grande Terremoto che ha spazzato via le coste orientali del Giappone, Sky a regalato ai suoi abbonati una chicca bellissima sul dopo terremoto-tsunami in Giappone. La voce narrante è di Massimo D’apporto e il protagonista è l’inviato dal Giappone Pio D’Emilia, che ho amato tantissimo in questo documentario per la sua visione un po’ crepuscolare degli avvenimenti che si sono susseguiti durante le riprese.

“Fukushima – A nuclear story” è composto in tre atti e spiega molto bene il pre, il durante e il dopo della catastrofe del 2011 dove decine di migliaia di persone sono morte e devo dire che il risultato è molto esaustivo e mette in luce molte ombre che avevo. Dal documentario si nota come per esempio la centrale di Fukushima aveva delle barriere anti tsunami alte sei metri, ma che purtroppo dopo il terremoto si è presentata un onda alta ben 13 metri, danneggiando forse in maniera irreparabile la centrale nucleare. Pio D’Emilia ha fatto visita alla centrale e ha fatto vedere come le misure di sicurezza sono molto alte e alcuni dei dipendenti della centrale sono decisamente aggressivi, come per paura di far vedere qualcosa che non deve essere visto. Il reporter italiano ha anche intervistato l’allora premier giapponese, Naoto Kan, l’uomo che ha forse salvato il Giappone da un enorme catastrofe con i suoi ordini di blocco della centrale. In più si è scoperto come nella tragedia ci sia stata una casualità che ha evitato una catastrofe ancora peggiore, perché il reattore che è esploso poteva distruggersi tempo prima per un problema non rilevato; se fosse infatti successo prima, tutto il Giappone sarebbe stato contaminato.

“Fukushima – A nuclear story” è un film-documentario molto interessante, mi ha affascinato e fatto riflettere tanto. Mi è piaciuta molto una frase di Pio D’Emilia, che riassume con poche parole quello è accaduto e che sta accadendo in Giappone a sei anni dal disastro, dopo le sentenze della magistratura giapponese e che mi viene da pensare che “tutto il mondo è paese”:

Non luogo a procedere.

Tutti colpevoli, nessun colpevole, come in guerra. Tanto non c’è responsabilità se non c’è colpa.

E non c’è peccato se non c’è pentimento.

 

TITOLO ORIGINALE: FUKUSHIMA A NUCLEAR STORY; REGIA: MATTEO GAGLIARDI; CAST: PIO D’EMILIA, MASSIMO D’APPORTO; DURATA: 84 MINUTI; ANNO: 2016; GENERE: DOCUMENTARIO.

IMMAGINE DA: WWW.NUCLEARSTORY.COM

SITO UFFICIALE: WWW.NUCLEARSTORY.COM

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