Father and Son

Film

Father and Son

SOSHITE CHICHI NI NARU

Father and Son è stato forse il film che più ho atteso nel vederlo, ho avuto alcune occasioni per farlo, ma poi non ci ero mai riuscito. Con il grave momento che stiamo tutti passando per colpa della pandemia, MyMovies ha deciso di regalare al suo pubblico alcune incredibili pellicole e tra queste Father and Son, così ho finalmente approfittato di vedere un film veramente eccezionale e intenso. Come sempre non ho voluto leggere la trama prima di guardarlo, così da scoprire lentamente la trama che come sempre il regista Kore-eda-san ha saputo superbamente dirigere con la sua delicata intensità. La storia è incentrata su due famiglie completamente diverse tra loro, ma unite da un incredibile evento, infatti dopo ben sei anni dalla nascita dei loro figli scoprono che c’è stato in ospedale “uno scambio di culle” e così entrambe le famiglie scoprono di aver allevato quello che biologicamente non è il loro figlio. Nasce così una lotta interna su cosa sia un legame di sangue, su cosa sia meglio per i bambini e per le famiglie, il tutto circondato con la scoperta di se stessi e dei propri figli.

Ho cercato come sempre di scrivere una trama nel modo più semplice possibile, così da non rovinare la visione del film per chi volesse farlo e penso di aver centrato l’obbiettivo, perché la storia in pratica si pone una semplice domanda, cosa succede se ti dicono che il figlio che hai allevato per sei anni in realtà non è biologicamente tuo? Principalmente Father and Son si concentra sulla famiglia di Ryota, un manager che lavora moltissimo e che vuole il meglio per proprio figlio. E’ un po’ ossessionato nel far imparare a Keita il pianoforte e nel fargli frequentare la miglior scuola, quasi in completa contrapposizione all’infanzia vissuta, anche se poi in un certo senso calpesta le orme del padre. Alla sconvolgente notizia deve confrontarsi con l’altra famiglia, completamente diversa dalla sua e con un approccio alla vita così in contrapposizione con i suoi ideali. Il film così si svolge in questa “contrapposizione” continua dei punti di vista della due famiglie facendo capire come la vita va vissuta cercando di comprendere non solo se stessi, ma anche chi ci circonda. Kore-eda-san è stato come sempre delicato nel dirigere questo bellissimo film, ha un “tocco” così particolare che ogni suo film è una perla indimenticabile.

Father and Son ha vinto il Gran Premio dell Giuria a Cannes nel 2013 e nello stesso anno il Rogers People’s Choice Award al Festival di Vancouver.

TITOLO ORIGINALE: SOSHITE CHICHI NI NARU; REGIA: HIROKAZU KORE-EDA; CAST: MASAHARU FUKUYAMA, LILY FRANKY, MACHIKO ONO, YOKO MAKI, KIRIN KIKI ; DURATA: 120minuti; ANNO: 2013; GENERE: DRAMMATICO.

La frase…

Non è come dice tuo padre,

quando si vive insieme si finisce per volersi bene e somigliarsi.

 

Valutazione

TRAMA: 8 (una storia toccante e delicata)

PERSONAGGI: 7,5 (ben caratterizzati)

RECITAZIONE: 7 (non eccezionale, ma buone per caratterizzare i personaggi)

DURATA: 8 (la giusta durata per lo svolgere degli eventi)

REGIA: 9 (un Kore-eda sempre ispirato e dilicato)

MUSICHE: 7 (le giuste che accompagnano la trama)

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