Colorless

Film

Colorless

SARUGAKUCHO DE AIMASHO

Terzo film del FEFF2020 che ho visto e ancora una volta sono rimasto affascinato da questo tipo di cinema. Colorless è una buona introspezione nel mondo della moda, uno sguardo in un mondo che in realtà conosciamo ben poco, inoltre regala allo spettatore tutta la crudezza del mondo reale, senza tergiversare troppo e schiacciando i sentimenti. La trama racconta di un fotografo, Shu, che inizia i suoi primi passi nel mondo lavorativo, facendo piccole pubblicità per gli oggetti più disparati. Un giorno ha l’occasione di fare uno shooting a Yuka, una modella alle prime armi e tra loro inizia subito una certa complicità che sfocerà in un rapporto molto complicato. Yuka infatti vive vite disparate, cercando in tutti i modi di sopravvivere in un mondo cinico e pericoloso, mentre Shu, cammina affianco a lei sul ciglio di un burrone.

Ho voluto scrivere una recensione così particolare perché in effetti questo film ha moltissime sfaccettature, descrivere la storia in poche parole è molto difficile. Colorless mi ha colpito molto, la storia di Shu e Yuka è così reale da toglierti il fiato, a volte fai il tifo per uno per poi farne anche all’altro, in un susseguirsi di eventi che portano la protagonista ad diventare Colorless, proprio come il titolo di questo film. Quello che invece non mi è piaciuto molto è stata proprio l’interpretazione della protagonista, quasi senza anima, poco convincente, ma però devo ammettere che in realtà questo tipo di recitazione calza a pennello, perché alla fine Yuka è mille persone contemporaneamente, mi fa venire in mente il titolo di un libro di Pirandello, Uno-Nessuno-Centomila, e questo è la giovane modella del film. Forse questa interpretazione rende appieno l’idea del titolo di questo film. Per il resto Colorless mi è piaciuto tantissimo, sono rimasto incollato allo schermo fino alla fine. Consigliatissimo.

Cito la descrizione del FEFF20 su questo film: “Due anime sospese che si muovono sull’onda dei cambiamenti sociali e culturali, assumendo il colore
mimetico che serve loro per sopravvivere”.

TITOLO ORIGINALE: SARUGAKUCHO DE AIMASHO; REGIA: KOYAMA TAKASHI; CAST: KANEKO DAICHI, ISHIKAWA RUTA, MAENO KENTA, YANAGI SHUNTARO, KONISHI SAKURAKO; DURATA: 122minuti; ANNO: 2019; GENERE: DRAMMATICO.

La frase…

Penso di poter catturare la vera te stessa.

 

Valutazione

TRAMA: 8 (un forte sguardo in un mondo cinico e spietato)

PERSONAGGI: 7 (discreti, che rendono l’idea del film)

RECITAZIONE: 6,5 (non mi ha convinto appieno)

DURATA: 7 (il giusto per la storia)

REGIA: 7 (buone inquadrature accompagnate da una forte storia, bravo)

MUSICHE: 6 (niente che rimanga in mente)

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