- TITOLO ORIGINALE: CAFE FUNICULI FUNICULA;
- REGIA: TSUKAHARA AYUKO;
- CAST: ARIMURA KASUMI, ITO KENTARO, HARU, KENTO HAYASHI, MOTOKI FUKAMI, WAKANA MATSUMOTO;
- DURATA: 116minuti;
- ANNO: 2018;
- GENERE: DRAMMATICO, FANTASY;
- VOTO: 9.
E questo film è stata per me una sorpresa incredibile! Inizio così la mia recensione su questo toccante e bellissimo film del regista Tsukahara Ayuko. Grazie di cuore al JFF Plus Online Festival, che mi ha regalato film indimenticabili, ma soprattutto mi ha regalato Café Funiculi Funicula.
Appena iniziato il film, dopo soli 20 secondi, ho fermato subito lo streaming e sono rimasto a bocca aperta, perché senza saperlo stavo guardando il film del libro che stavo leggendo, “Finché il caffé è caldo”, dello scrittore Toshikazu Kawaguchi.
Trama
La storia di “Café Funiculi Funicula” ruota attorno a un piccolo caffè che porta lo stesso nome, gestito da Nagare Tokita e dalla sua nipote Kazu Tokita, una ragazza riservata e introversa. Questo caffè è avvolto da un’aura di mistero e leggenda, perché offre ai suoi avventori un’opportunità unica, e cioè di viaggiare indietro nel tempo. Tuttavia, il viaggio nel passato è regolato da alcune rigide condizioni. Innanzitutto, è necessario sedersi su una sedia specifica, solitamente occupata da una misteriosa donna. Solo quando lei si alza, la sedia diventa disponibile per il viaggiatore. Una volta seduti, si può tornare a un momento preciso del passato, ma occorre immaginarlo chiaramente e bere il caffè servito prima che si raffreddi. In caso contrario, si corre il rischio di prendere il posto della donna misteriosa e restare bloccati in quella dimensione per sempre. Nonostante la straordinaria possibilità di rivivere un frammento del passato, ma qualunque cosa accada durante il viaggio, il futuro non potrà mai essere alterato. Kazu, unica cameriera del caffè, è la custode di queste regole e con il suo atteggiamento un po’ freddo e distaccato, guida i clienti in questa esperienza unica. Tuttavia, sotto la sua apparente freddezza si cela un’anima sensibile, profondamente toccata dalle storie di coloro che cercano nel passato risposte, chiusure o semplicemente una connessione con qualcuno di importante.
Impressioni
Descrivere “Café Funiculi Funicula” senza rischiare di fare spoiler è un’impresa ardua, perché la bellezza di questa storia risiede proprio nella sua imprevedibilità e nei piccoli dettagli che emergono man mano. La mia opinione credo sia chiara, questo film è un colpo al cuore, capace di evocare emozioni intense e autentiche. Ancora adesso, ripensandoci, il cuore batte forte per i sentimenti che riesce a farmi emergere. Il lungometraggio è quasi fedele al libro da cui è tratto, anche se sono stati apportati alcuni cambiamenti. Ad esempio, nella storia della coppia anziana, i ruoli dei due personaggi sono stati scambiati rispetto al romanzo, ma questo non ha alterato il significato profondo della loro vicenda. Inoltre, alcuni personaggi sono stati esclusi, probabilmente per motivi di tempistica, una scelta comprensibile per mantenere il film concentrato sul nucleo emozionale principale. Il risultato è una narrazione che arriva dritta al cuore dello spettatore, con un tocco crepuscolare che personalmente adoro. Kasumi Arimura, che interpreta Kazu, è stata straordinaria. La sua apparente inespressività non è un limite, ma una caratteristica intrinseca del personaggio. Solo chi ha letto il libro può apprezzare pienamente la profondità di quegli sguardi vuoti e impersonali, che però nascondono un mondo di emozioni. Questo equilibrio tra distacco e sensibilità fa amare ancora di più il ruolo di Kazu e aggiunge una dimensione unica alla storia. Se devo trovare un piccolo difetto, riguarda il caffè stesso. Nel libro, il Café Funiculi Funicula è descritto come un luogo nascosto nella città, con colori caldi e un arredamento antico che evoca una sensazione di intimità e mistero. Nel film, invece, il locale ha uno stile più moderno, che non riesce a trasmettere completamente quel senso di accoglienza e nostalgia. Tuttavia, questo dettaglio è trascurabile, perché il regista e il cast sono riusciti a trasportare i sentimenti e l’anima dei romanzi di Kawaguchi-san sullo schermo, regalandoci un’esperienza indimenticabile.
Personalmente, vorrei tanto esistesse un caffè del genere nella realtà, un luogo dove il tempo si ferma e i legami si riscoprono.
Conclusione
“Café Funiculi Funicula” è un gioiello che consiglio a chi ama i film capaci di toccare corde profonde, soprattutto a chi è attratto dalle storie che esplorano i sentimenti umani con delicatezza e profondità. Consigliatissimo.
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Prima che il caffè si raffreddi…
dal film Café Funiculi Funicula di Tsukahara Ayuko.
