- TITOLO ORIGINALE: ANAZA WARUDO. OKOKU SONO 4;
- SCRITTO DA: BANANA YOSHIMOTO;
- ANNO DI PUBBLICAZIONE IN ITALIA: 2017;
- ANNO DI PUBBLICAZIONE IN GIAPPONE: 2010;
- EDITO IN ITALIA DA: NARRATORI FELTRINELLI;
- VOTO: 8.
E così finalmente è arrivato negli scaffali delle librerie il quarto capitolo de “Il Regno” di Banana Yoshimoto. Another World è l’ultima tappa del percorso di Noni, personaggio che abbiamo imparato a conoscere nei volumi precedenti e che qui trova la sua dimensione più matura e consapevole..
Trama
La vicenda ruota attorno alla figura di Noni, che dopo aver attraversato il dolore e la perdita, sembra avviarsi verso una fase più adulta e riflessiva della sua esistenza. La morte di Kaede, la presenza costante e insolita di Kataoka e i luoghi simbolici come Mykonos, Okinawa e Tokyo, fanno da sfondo a un percorso esistenziale della protagonista, dove la natura, le piante, le pietre e le sensazioni interiori tornano a essere elementi fondamentali.
Impressioni
Ancora una volta mi sono lasciato cullare dalla scrittura di Yoshimoto, che anche stavolta ha saputo far sussultare il mio cuore sin dalle prime pagine. Il suo modo di raccontare i personaggi è talmente intimo e misurato da sembrare quasi una carezza. Potrebbe apparire “lento” a chi cerca l’impatto emotivo immediato, ma è una lentezza necessaria, che riflette la realtà. I cambiamenti profondi non avvengono di colpo, ma si sedimentano nel tempo, proprio come accade alla protagonista Noni. L’ultimo capitolo è un piccolo gioiello che chiude un ciclo narrativo e umano in modo così intenso e poetico da lasciare quella sensazione di appagamento che solo i grandi romanzi riescono a regalare. Yoshimoto non urla mai, suggerisce, accenna. Ti accompagna dentro i sentimenti con la grazia di chi non ha bisogno di spiegare tutto, ma ti lascia intuire, respirare, sentire. E quando arrivi alla fine, ti senti più calmo, più sereno, ma anche con quel desiderio ardente di leggere ancora qualcosa di suo.
Conclusione
Another World è la chiusura perfetta di una quadrilogia che parla della vita fatta di relazioni complesse, perdite da accettare, bellezza da riconoscere nelle piccole cose. È un invito a guardare oltre, a vivere con più attenzione alle emozioni e a sentire di far parte di un tutto più grande. Consigliatissimo.
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Revisione della recensione: 25-05-2025.
