- TITOLO ORIGINALE: ALITA: BATTLE ANGEL;
- REGIA: ROBERT RODRIGUEZ;
- CAST: ROSA SALAZAR, CHRISTOPH WALTZ, JENNIFER CONNELY, MAHERSHALA ALI, ED SKREIN;
- DURATA: 122minuti;
- ANNO: 2019;
- GENERE: FANTASCIENZA;
- VOTO: 8.
La prima volta che vidi il trailer di Alita: Angelo della Battaglia rimasi piuttosto interdetto, quegli occhioni così grandi della protagonista non mi convincevano affatto e invece boom!, me ne sono completamente innamorato. Senza girarci troppo intorno, siamo davanti, a mio avviso ovviamente, a uno dei migliori live action degli ultimi anni.
Trama
La storia si apre in un mondo post-apocalittico, dove la Terra è segnata da una guerra contro l’U.R.M. (Unione delle Repubbliche di Marte). In ciò che resta della civiltà, il Dottor Dyson Ido, esperto di cibernetica, trova tra i rottami di una discarica i resti di una ragazza cyborg, Alita. Ricostruita utilizzando un corpo artificiale sperimentale, Alita si risveglia senza memoria, ma con una straordinaria vitalità. Inizia così una nuova vita nella città ai piedi di Zalem, una metropoli sospesa nel cielo, unica vera utopia rimasta per chi vive nella miseria del mondo sottostante. Nel suo percorso incontra Hugo, un ragazzo che vive di espedienti e sogna di raggiungere Zalem. Tra i due nasce un legame sincero, ma fragile e destinato a scontrarsi con una realtà molto più dura. Nel frattempo Alita scopre che il Dottor Ido non è solo un medico, ma anche un cacciatore di taglie e soprattutto emerge un dettaglio inquietante. Qualcuno, proprio da Zalem, sembra interessato a eliminarla. Il passato di Alita, ancora avvolto nel mistero, inizia a riaffiorare tra combattimenti, scoperte e sacrifici. È l’inizio della sua vera identità come Angelo della Battaglia.
Impressioni
Il film funziona, e funziona davvero bene. Parto da quello che inizialmente mi aveva fatto storcere il naso, gli occhi di Alita. Paradossalmente sono proprio il punto di forza del personaggio, perché non risultano mai fuori posto, anzi, riescono a trasmettere un’umanità sorprendente, enfatizzando emozioni e stati d’animo in modo immediato. Dal punto di vista visivo, la costruzione del mondo è solidissima. La città sotto Zalem è viva, sporca, credibile, una nuova Babele dove la speranza convive con la disperazione. E poi ci sono i combattimenti, fluidi, leggibili, mai caotici. Ogni sequenza è pensata per essere spettacolare, ma anche chiara, senza quel montaggio confuso che spesso rovina questo tipo di film. Dietro la macchina da presa troviamo Robert Rodriguez, mentre alla produzione c’è James Cameron, che ha lavorato al progetto per anni dopo aver scoperto il manga di Yukito Kishiro grazie a Guillermo del Toro, e questo si vede. Non è un film “qualunque”, è un progetto curato, pensato e costruito con l’idea di fare qualcosa di più. Anche il cast è perfettamente in parte con Rosa Salazar, bravissima nei panni di Alita, Christoph Waltz, che dà grande spessore al Dottor Ido, Jennifer Connelly, Mahershala Ali ed Ed Skrein completano un cast di altissimo livello. Non conoscendo il manga originale, non posso parlare di fedeltà, ma la narrazione risulta solida e senza buchi evidenti.
Conclusione
Alita: Angelo della Battaglia è, per quanto mi riguarda, un piccolo gioiello del live action moderno. Un film che riesce a unire spettacolo, emozione e costruzione del mondo senza scivolare nella banalità. Si parla spesso di un possibile seguito, ma secondo me questo film, così com’è, funziona perfettamente da solo. Congliatissimo.
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Revisione della recensione: 06-04-2026.
Io non resterò ferma al cospetto del male!
dal film Alita: Angelo della battaglia di Robert Rodriguez.
