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Achille e la tartaruga

Achille e la tartaruga

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Un altro gran film del grande maestro Kitano-san. “Achille e la tartaruga” è una chicca nipponica che se non fosse per siti come Asian World non si verrebbe mai a conoscenza. La nuova opera di Kitano-san è stata presentata al 65° Mostra del Cinema di Venezia ed è l’ultima opera di una trilogia del regista giapponese dopo “Takeshi’s” e “Glory to the Filmmaker!” dedicata al mondo dell’arte in generale.

“Achille e la tartaruga” narra la vita di Machisu, dall’infanzia agiata e poi spezzata dal suicidio del padre per il fallimento della ditta fino ad una tarda età piena di fallimenti. Machisu è un personaggio che dedica la propria vita a disegnare, cercando di creare un arte propria senza mai raggiungerla pienamente. Cerca sempre di compiacere un critico d’arte, accettando le critiche e seguendo i suoi suggerimenti. Coinvolge in questa spasmodica ricerca dell’accettazione la sua famiglia come la moglie, che deve lavorare duramente per dar da mangiare in casa, per poi aiutare nel tempo libero il marito a fare arte.

Il film l’ho trovato molto coinvolgente, appassionante. I personaggi che si susseguono hanno tutti un comune denominatore, la morte, e lascio a voi le considerazioni sul perché guardando questo film. Kitano-san come al solito ci porta, oltre a film con mille schizzi di sangue e urla di yakuza arrabbiati, anche lungometraggi intensi, pieni di amore e disperazione. Ho trovato questo film molto crudo, reale, forse fin troppo, ci sono sequenze che mi hanno fatto saltare dalla poltrona, mi hanno completamente spiazzato. E’ imprevedibile. Da vedere assolutamente.

TITOLO ORIGINALE: AKIRESU NO KAME; REGIA: TALESHI KITANO; CAST: TAKESHI KITANO, KANAKO HIGUCHI, YUREI YANAGI, KUMIKO ASO; DURATA: 119 MINUTI; ANNO: 2008; GENERE: DRAMMATICO.

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