- TITOLO ORIGINALE: WARUI NATSU;
- REGIA: JOJO HIDEO;
- CAST: TAKUMI KITAMURA, YUUMI KAWAI, MARIKA ITO, KATSUYA MAIGUMA, YUMENA YANAI;
- DURATA: 114minuti;
- ANNO: 2025;
- GENERE: NOIR, DRAMMATICO;
- VOTO: 7,5.
Ci sono estati che ti travolgono, ti spogliano delle tue certezze e ti portano in luoghi oscuri dell’animo umano. A Bad Summer è una di queste. Un noir teso, sporco, che ti prende alla gola lentamente, per poi trascinarti in un abisso emotivo da cui è difficile uscire, un ottima e travolgente conclusione della mia ultima visione al 27o Far East Film Festival 2025.
Trama
Sasaki lavora per il comune di Funaoka, occupandosi della verifica dei sussidi destinati alle persone indigenti. Un incarico all’apparenza semplice e routinario, fatto di visite, moduli da compilare e vite al margine da osservare da vicino. Eppure dietro ogni porta c’è una storia diversa, fatta di miseria, compromessi e solitudini. Quando scopre che un suo collega ha avuto una relazione ambigua con Aimi, una giovane madre beneficiaria del sussidio, e che per questo viene licenziato, Sasaki si ritrova a entrare in contatto diretto con lei. Aimi vive in condizioni difficili, con una figlia piccola, e con un passato segnato da violenza e abbandoni.
Tra i due nasce un legame inatteso, fatto di piccoli gesti e di un’umanità che entrambi sembravano aver dimenticato, ma quella che poteva essere una via d’uscita diventa presto una discesa negli inferi. Aimi è invischiata in un giro losco di denaro e favori e Sasaki, inconsapevole, si ritrova coinvolto in una spirale sempre più pericolosa. Il tutto, mentre l’estate incombe con il suo caldo soffocante, amplificando ogni tensione.
Impressioni
A Bad Summer è un noir dall’anima sporca e disperata, come dice anche MyMovies, che riesce a catturare lo spettatore fin dalle prime inquadrature di una quotidianità grigia e priva di scosse. Il protagonista, Sasaki, è un uomo come tanti, spento dalla routine e dalla monotonia di un lavoro ripetitivo, ma con una sensibilità latente che lo rende incredibilmente umano. La forza del film sta proprio nel suo ritmo, inizia lento, quasi placido, riflettendo l’apatia del protagonista, per poi accelerare in modo inaspettato, trasformandosi in un vortice di tensione e pericolo. Aimi, interpretata con intensità dalla bravissima Yuumi Kawai, è una figura ambigua e fragile, che alterna momenti di dolcezza a reazioni istintive e spiazzanti. Non è facile provare empatia per lei, né per Sasaki, ma forse è proprio questo il punto, perché i personaggi si trasformano di continuo, sfuggono a ogni definizione morale, costringendo lo spettatore a rimettere in discussione ogni giudizio. Jojo Hideo dirige con mano sicura, sfruttando la luce accecante, l’umidità dell’estate e i dettagli di un’ambientazione opprimente per creare un’atmosfera visiva potente. Il sudore, i silenzi, i rumori di fondo, tutto contribuisce a costruire una tensione palpabile.
Conclusione
A Bad Summer è un film che non lascia scampo, un noir moderno e disturbante, che lascia addosso quella sensazione appiccicosa tipica delle estati sbagliate, quelle che non riesci a dimenticare. Consigliato.
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E’ un angelo. E gli angeli meritano solo amore.
dal film A Bad Summer di Jojo Hideo.
