YURIE KOKUBU
BIO: Yurie Kokubu è una cantante, cantautrice e paroliera giapponese attiva dal 1983. La sua musica attraversa City Pop, Soul, R&B, AOR e Black Contemporary, dando vita a uno stile elegante e raffinato sostenuto da una voce intensa e versatile, capace di passare con naturalezza da ballate intime a brani più ritmati e urbani. Nel corso della sua carriera ha saputo affermarsi sia come interprete sia come autrice, diventando una figura molto apprezzata dagli appassionati del city pop giapponese.
Yurie Kokubu studia fin da giovane pianoforte classico e canto e muove i primi passi nel mondo dello spettacolo come vocalist per la NHK Educational TV e per il popolare programma della TBS Hachiji da yo! Zen’in Shugo, mentre durante gli anni del liceo canta in una rock band. In questo periodo scopre la musica soul e rimane profondamente colpita da artiste come Aretha Franklin, influenza che contribuirà a definire la sua futura identità musicale. Prima del debutto da solista entra a far parte della band Quyz, guidata dal bassista Yoshihiro Naruse. Proprio grazie a una registrazione del gruppo viene notata dal produttore e arrangiatore Tetsuji Hayashi, che decide di affidarle il suo primo progetto discografico. Nel 1983 pubblica così “Relief 72 Hours”, album prodotto da Hayashi e impreziosito dalla presenza di alcuni dei migliori musicisti della scena giapponese dell’epoca, tra cui Tatsuo Hayashi, Jun Aoyama, Akira Inoue, Soichi Noriki, Jake H. Conception, Genji Sawai, Tsuyoshi Kon e Toru Tanabe. Il disco fonde city pop, soul e black contemporary con grande eleganza e oggi viene considerato uno dei lavori più rappresentativi del genere. Brani come “Love Song” e la conclusiva “Last Woman” mettono in evidenza la sensibilità interpretativa di Kokubu e la qualità della produzione. Negli anni successivi continua la propria attività sia come artista solista sia come vocalist per numerosi musicisti. Collabora a lungo con Toshiki Kadomatsu, con il quale incide anche il celebre duetto “It’s Hard to Say Goodbye”, diventato nel tempo uno dei brani più apprezzati dagli appassionati del city pop. Nel 1985 sposa il compositore Masaki Iwamoto, che produce il secondo album “Steps”, pubblicato nel 1987. Il disco amplia ulteriormente il suo linguaggio musicale, alternando sonorità AOR, synth-pop e influenze new wave, mettendo in risalto la versatilità della cantante. Nel 1990 esce “Silent Moon”, ancora prodotto da Iwamoto, mentre nello stesso anno interpreta “Only in My Dreams”, inserita nel film anime “City Hunter: Million Dollar Conspiracy”. Seguono gli album “Do You Love Me” del 1991, “Akogare” del 1995, “Whisper Whisper” del 1996, “Reservations for Two” del 1997, prodotto a Los Angeles dal musicista americano Kashif, e “Futari Dake no Kotoba” del 1999. Parallelamente prosegue anche la sua attività di autrice, firmando canzoni per altri interpreti, tra cui “Tada Nakitaku Naru no” per Miho Nakayama. Alcuni suoi brani vengono inoltre utilizzati come sigle televisive, tra cui “How To Love You” e “Akogare”, contribuendo ad ampliare ulteriormente la sua notorietà. Nel 1989 entra a far parte degli Shambara, progetto fondato da Tetsuo Sakurai e Akira Jimbo, musicisti provenienti dai Casiopea, confermando ancora una volta la stima di cui gode nell’ambiente musicale giapponese. Nel 1996 riceve il battesimo e da quel momento affianca alla produzione pop anche un’intensa attività nella musica cristiana contemporanea. Negli anni successivi pubblica diversi album dedicati agli inni religiosi e ai canti di ispirazione cristiana, mantenendo comunque vivo il legame con la musica pop e soul che aveva caratterizzato gli inizi della sua carriera. A partire dagli anni 2010 la riscoperta internazionale del city pop porta una nuova attenzione verso la sua discografia. Nel 2014 Tower Records ripubblica in formato Blu-spec CD2 gli album “Steps”, “Silent Moon” e “Reservations for Two”, mentre il valore delle prime edizioni in vinile cresce notevolmente tra i collezionisti. Nel 2022 il suo debutto “Relief 72 Hours” viene inserito tra gli album fondamentali del libro “City Pop no Kihon ga Kono 100-mai de Wakaru!”, consacrandolo definitivamente come uno dei classici del genere. Nel 2024 pubblica la sua prima raccolta ufficiale, “Kokubu Yurie Best Collection”, composta da 32 brani che ripercorrono oltre quarant’anni di carriera, dalle produzioni black contemporary degli anni Ottanta fino alle collaborazioni con il gruppo Noriki e ai lavori più maturi.
Yurie Kokubu è una delle interpreti più raffinate del city pop giapponese. La sua carriera, iniziata nei primi anni Ottanta e sviluppatasi tra soul, AOR e pop urbano, testimonia un percorso coerente e ricco di collaborazioni prestigiose. La riscoperta internazionale del city pop ha permesso a una nuova generazione di ascoltatori di conoscere una voce che aveva già lasciato un segno importante nella musica giapponese. Ancora oggi “Relief 72 Hours” rimane il suo lavoro più rappresentativo, ma l’intera discografia offre uno spaccato prezioso dell’evoluzione del pop sofisticato giapponese dagli anni Ottanta fino ai giorni nostri.
ANNO – YEAR: 1983
SITO UFFICIALE – OFFICIAL SITE: KOKUBUYURIE.COM
