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I sospiri del mio cuore

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Non dovrei iniziare la mia personale recensione a questo film con una domanda, ma viene immediatamente da chiedermi come fa lo Studio Ghibli a produrre capolavori del genere tutte le volte. Com’è possibile? Era da tanto che tenevo d’occhio “I sospiri del mio cuore”, più esattamente da almeno tre o quattro anni, quando in rete si poteva trovare la versione originale sottotitolata in italiano con uno strampalato titolo “Il gatto con il cappello”. All’epoca non guardai la trama, mi bastava sapere che era stato realizzato dallo Studio Ghibli per volerlo vedere, ma poi questa versione è sparita e mi rassegnai. Per magia però, come solo Miyazaki-san sa fare, ho trovato da Mediaworld il dvd in versione italiana edito dalla grande Lucky Red distribuzione. Ed eccoci qua, appena visto e ancora sognante, “I sospiri del mio cuore” mi ha colpito dritto, in pieno petto, concedendomi emozioni forti, facendomi sussultare e sospirare. queste sono le emozioni che ho provato nel vedere questo film, sceneggiato dal grande Miyazaki-san. La trama è completamente diversa da come mi aspettavo, vedendo le immagini della versione non licenziata di qualche anno fa mi ero creato una storia fantastica, con gatti che volano, parlano, insomma un film fantastico come il famoso regista dello Studio Ghibli ci ha sempre donato. In realtà non è per niente così, il film è assolutamente realistico, anche se qualche strizzatina d’occhio alla magia c’é, ma vi chiedo però la vita ogni tanto non ci delizia con qualche strana magia ad effetto? La risposta, e ne sono sicuro, è si, la magia ci circonda, anche se non è quella alla Harry Potter, è un tipo di magia che io chiamo Destino o Vita. La storia narra di Shizuku che vive la sua vita da adolescente sommersa dai romanzi che divora in modo impressionante. Lei è una ragazza solare e vive in un piccolo appartamento insieme alla sua famiglia. Un giorno scopre che in tutti i libri che ha preso in prestito dalla biblioteca scolastica il precedente lettore era sempre lo stesso. La sua mente inizia a volare, immaginando che tipo di persona possa essere, sicuramente un tipo tosto, come dice Shizuku stessa. Affascinata da questa curiosità o coicidenza a Shizuku irrompe nella sua vita uno strano gatto che prende tranquillamente la metropolitana. Incuriosita decide di seguirlo e grazie a lui scopre un quartiere tranquillo sopra la città, in una collina con una vista della metropoli fantastica. Il miciotto entra indisturbato in uno strano negozio occidentale e Shizuku entra, scoprendo oggetti rari, tra cui una figura antropomorfa di un gatto, vestito e co occhi che sembra fatti di giada. La ragazza è impressionata dalla bellezza di quella bambola e così fa conoscenza con il proprietario, un musicista-artigiano. Il destino che l’ha portata lì gli riserverà altre bellissime, ma difficili da vivere, esperienze, come solo la Vita sa donare.

Ed ora non serve altro che guardare il film, in silenzio, con il volume un po’ alto per ascoltare appieno i dialoghi e farsi trasportare in questa romantica storia di Vita. Normalmente incomincio a dare le mie impressioni sulla grafica, disegno, caratterizzazione dei personaggi, ma quando si parla di un opera dello Studio Ghibli è superfluo scrivere sulla tecnica di realizzazione. E’ tutto quasi perfetto, niente viene lasciato al caso, nemmeno le espressioni del miciotto, assolutamente realistico, ti viene da esclamare “quello è un gatto in tutto e per tutto”. Comunque per concludere se volete vedere un’altra perla di Miyazaki-san guardate “I sospiri del mio cuore”, vi innamorerete di questo anime come io e Raphy ce ne siamo innamorati.

Titolo orginale: Mimi wo sumaseba; Regia: Yoshifumi Kondo; Cast: n.d.; Anno: 1995; Durata: 107 minuti; Musiche: Yuji Nomi.

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