Pollyanna

Anime

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AI SHOJO POLLYANNA MONOGATARI

Ho notato che non ho mai scritto una recensione sugli anime che vedevo da piccolo, a parte qualche eccezione come Conan Il ragazzo del Futuro, e così in occasione della messa in onda dell’anime in televisione in questi giorni, ho deciso di scrivere qualcosa su quegli anime che a distanza di tantissimi anni ancora mi ricordo la storia.

Pollyanna è stato un anime di grande successo in Italia, il suo mix tragedia e felicità hanno colto nel segno e chi è della mia generazione ancora canticchia la sigla cantata da Cristina D’Avena. La trama è completamente incentrata su Pollyanna, una bambina decisamente sfortunata che rimane orfana a tenera età. La particolarità di questa bambina è che crede nell’insegnamento del padre, un religioso, che davanti alle avversità della vita bisogna guardare avanti con positività. Questo modo di vivere viene chiamato “Il gioco della Felicità” e Pollyanna lo vive con tutta se stessa. Quando si trasferisce dalla zia, sorella della sua defunta madre, il suo ottimismo contagia non solo la zia, che all’inizio è fredda nei suoi confronti per vecchi screzi fra lei e il padre della bambina, ma anche tutta la cittadina dove vive. Gli avvenimenti che si susseguiranno nella storia fanno ballare un po’ il cuore, ma regalano un grande insegnamento di vita e cioè che bisogna sempre lottare, anche quando tutto ci è contro e non cadere mai nell’autocommiserazione.

Pollyanna è un anime, o cartone animato che si voglia, molto intenso pieno di sentimenti forti che rendono questa produzione ottima e ancora piacevole al giorno d’oggi. La grafica, nonostante l’anime sia del 1986, è ottimamente realizzata e la caratterizzazione dei personaggi è a dir poco perfetta, con poche sbavature. In Italia è uscito nel 1987, un anno dopo l’uscita in Giappone e comprende 51 puntate, forse un po’ troppe, ma coerenti con la trama fitta. Pollyanna è basato sui due libri di Eleanor H. Porter scritti nel 1913 e 1915 intitolati rispettivamente “Pollyanna” e “Pollyanna cresce“. Da Wikipedia ho scoperto che l’anime rispecchia molto i due libri a parte l’omissione di un evento finale, l’età della bambina e il fatto che Pollyanna nell’anime non viene fatta crescere e gli avvenimenti vengono vissuti sempre all’età di otto anni.

TITOLO ORIGINALE: AI SHOJO POLLYANNA MONOGATARI; REGIA: KOZO KUZUHA; PUNTATE: 51; ANNO: 1986; GENERE: ANIMAZIONE.

Valutazione

TRAMA: 8 (una storia intensa)

PERSONAGGI: 8 (ben caratterizzati)

DISEGNO: 7 (nonostante gli anni è buona)

ANIMAZIONE: 7 (qualche pecca di gioventù)

DURATA: 7,5 (51 puntate sono tante, ma corrette per lo svolgimento della trama)

REGIA: 7 (bravo a orchestrare un anime basato su due libri)

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