- TITOLO ORIGINALE: GEKIJOBAN MONONOKE DAINISHO: HINEZUMI;
- REGIA: KENJI NAKAMURA, KIYOTAKA SUZUKI;
- DURATA: 74 MINUTI;
- ANNO: 2025;
- GENERE: DRAMMATICO;
- VOTO: 7,5.
Secondo capitolo dedicato alla serie Mononoke, Le ceneri dell’ira riprende il viaggio dello Speziale, il misterioso esorcista che si muove tra luoghi infestati per liberare gli esseri umani dalla presenza dei mononoke. Dopo il primo film, che già aveva mostrato la potenza visiva e narrativa di questo universo, ero curioso di vedere dove questa nuova storia avrebbe portato. E, ancora una volta, l’atmosfera inquieta e affascinante della serie non ha deluso.
Trama
La vicenda ci riporta nell’Ooku, il luogo isolato dal resto del mondo, dove vivono le concubine del palazzo imperiale. A un mese dagli avvenimenti del primo film, quando lo Speziale aveva affrontato un mononoke legato all’acqua, qualcosa di oscuro e violento ricomincia a manifestarsi tra quelle mura. Nuovi eventi inquietanti sconvolgono le concubine ed a poco a poco emerge un’entità che brucia dall’interno le sue vittime. Lo Speziale continua a muoversi in silenzio e osserva, convinto che nell’Ooku sia rimasta una presenza maligna non ancora placata. Quando una concubina “scompare”brucia” in modo terribile, capisce che sta affrontando un mononoke del fuoco, una creatura nata da emozioni estreme e dalla violenza trattenuta per troppo tempo. Nel frattempo, la quotidianità dell’Ooku procede tra intrighi politici e rivalità sottili, dove le concubine cercano l’attenzione del principe nella speranza di generare un erede che garantisca prosperità alla propria casata. Una rete di gelosie, ambizioni e ferite nascoste che si intreccia perfettamente con la presenza del mononoke.
Impressioni
Le ceneri dell’ira conferma tutto ciò che rende Mononoke una delle opere più originali dell’animazione giapponese contemporanea. Il comparto visivo è, ancora una volta, strabiliante, non è solo animazione, è un quadro vivente, una tela che si muove con pattern, colori saturi, linee che ricordano l’ukiyo-e e una messa in scena teatrale, quasi rituale. Ogni fotogramma è curato, simbolico, ma soprattutto unico. Rispetto al primo film, qui la presenza del fuoco introduce un ritmo più teso, più aggressivo. Se nel capitolo precedente l’acqua portava con sé un dolore diluito, una tristezza che scorreva piano, questa volta la rabbia brucia, divora, esplode. Il mononoke del fuoco non è solo un’entità vendicativa, è la manifestazione di anni di ingiustizie, silenzi e condizioni di vita soffocanti all’interno dell’Ooku. Una furia che diventa quasi purificatrice, come se ciò che arde dovesse per forza lasciare spazio a qualcosa di nuovo. Lo Speziale, enigmatico come sempre, continua ad affascinare, perché osserva, ascolta, ma non giudica. Il suo ruolo è quello di chi cerca la verità nascosta dietro le emozioni, perché in Mononoke il male non nasce mai dal nulla, ma prende forma da un dolore umano, troppo umano.
Conclusione
Mononoke Il Film 2 – Le ceneri dell’ira è un altro tassello prezioso di una serie che non smette di stupire. Visivamente magnetico, narrativamente serrato, capace di fondere folklore, dramma umano e metafore potenti. Un film che avvolge, inquieta e affascina, confermando Mononoke come uno dei prodotti più originali e artisticamente coraggiosi del panorama anime. Consigliato.
Il webmaster manuenghel © 2025
Stasera tornerà. attenti al fuoco.
dal film anime Mononoke il film 2 – Le ceneri dell’ira.
