- TITOLO ORIGINALE: SHONEN;
- SCRITTO DA: TAKESHI KITANO;
- ANNO DI PUBBLICAZIONE IN ITALIA: 2010;
- ANNO DI PUBBLICAZIONE IN GIAPPONE: 1987;
- EDITO IN ITALIA DA: CASTELVECCHI;
- VOTO: 7.
Quando si pensa a Takeshi Kitano, l’immagine che affiora è quella del regista duro, minimalista, capace di raccontare la violenza con silenzi improvvisi e improvvise esplosioni e film come Zatoichi o Hana-bi hanno costruito questa aura ruvida e intensa. Dietro però quella superficie si nasconde un mondo letterario meno conosciuto, fatto di sensibilità e lirismo. Boy è la prova concreta di questo lato più intimo. Una raccolta che sposta l’attenzione dalla violenza degli adulti alla fragilità dell’adolescenza.
Trama
Boy concentra il suo sguardo su uno dei territori più cari a Kitano, il mondo dell’adolescenza. Un tempo sospeso, fragile, fatto di sogni, illusioni e inevitabili delusioni. Le storie raccolte nel volume raccontano ragazzi alle prese con il passaggio verso l’età adulta, un momento in cui l’ingenuità convive con la scoperta del disincanto. È un’età in cui tutto sembra possibile, ma in cui si iniziano a intravedere le prime crepe della realtà. Kitano osserva questo universo con uno sguardo tenero, ma mai ingenuo. I suoi giovani protagonisti si trovano a fare i conti con emozioni nuove, con aspettative disattese, con il peso della crescita. L’adolescenza diventa così un luogo narrativo sospeso tra leggerezza e malinconia.
Impressioni
Ciò che colpisce in Boy è proprio il contrasto con l’immagine stereotipata di Kitano. Dove ci si aspetterebbe durezza, emerge invece una dolcezza sottile, un’ironia delicata che non ridicolizza mai i personaggi. Il tono è tenero e a tratti divertente, ma sempre attraversato da quella vena dolce-amara che caratterizza anche il suo cinema. Si percepisce una sensibilità autentica nel raccontare la crescita, come se Kitano guardasse ai suoi personaggi con un misto di nostalgia e consapevolezza. L’adolescenza viene descritta come un passaggio inevitabile, quasi un rito silenzioso. Non c’è dramma eccessivo, ma una continua tensione tra ciò che si sogna e ciò che si è costretti ad accettare.
Conclusione
Boy è una tappa fondamentale per avvicinarsi alla dimensione letteraria di Takeshi Kitano. Una raccolta che esplora l’adolescenza con delicatezza e ironia, mostrando il lato più lirico di un autore sorprendente. È un libro che si legge con leggerezza, ma che lascia una traccia malinconica. Un piccolo tassello per comprendere meglio l’universo creativo di uno degli artisti giapponesi più versatili e sorprendenti. Consigliato.
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Revisione della recensione: 12-06-2022.
Poi si alzò e lentamente superò a testa bassa la linea del traguardo.
dal libro Boy di Takeshi Kitano.
