|
TITOLO: ZATOICHI
ANNO: 2003
DURATA: 116 minuti
GENERE: AZIONE
REGIA: TAKESHI KITANO
CAST: BEAT TAKESHI; TADANOBU ASANO; MICHIYU OGUSU; YUI NATSUKAWA; GUADALCANAL TAKA;
DAIGORO TACHIBANA; YUKO DAIKE
MUSICHE: KEIICHI SUZUKI
Nell'antico Giappone dei samurai, in
una terra fatta di lealtà e soprusi, bontà e cattiveria messe insieme,
c'è un uomo, un vecchio, cieco, che vaga per le città.
Si fa chiamare massaggiatore, per la sua professione, porta con sé
sempre un bastone per ciechi e chiede ospitalità in cambio dei suoi
servigi come massaggiatore. Un giorno capita in una piccola città
comandata da due bande rivali di samurai, una specie di bande yakuza
dell'epoca, che fanno il bello ed il cattivo il cattivo tempo a
discapito degli abitanti del villaggio. In questo paese trova ospitalità in una
famiglia povera e a dir poco bizzarra, allo stesso tempo lui ed il
fratello della proprietaria della casa dove lui soggiorna incontrano
durante le loro partite d'azzardo due gheishe. Lì per lì iniziano a parlare e il massaggiatore, buon
ascoltatore, si fa raccontare la storia della vita delle due gheishe, fratello e sorella che rimasti orfani
da piccoli dopo il massacro della loro
famiglia, costretti a qualsiasi cosa per poter mangiare, diventati
grandi decidono
così di diventare Gheishe, alla costante ricerca degli assassini della
loro famiglia.
E così il massaggiatore, che non è altro che il famoso samurai cieco
Zatoichi, si ritrova suo malgrado in mezzo alle faide delle due bande
rivali ed alla vendetta delle gheishe , tra fiumi di sangue zampillanti,
comicità ed onore da samurai.
Zatoichi, un film che personalmente se
non lo facevano vedere su Sky non lo avrei mai comprato per averlo nella
mia collezione made in Japan. Invece preso e consumato. E' un classico
film giapponese dedicato ai periodi dove i samurai facevano da padroni
ed i grandi proprietari non erano altro che tiranni che usavano la forza
per scopi personali e di lucro. O per lo meno è così che ho visto questo
periodo del Giappone tramite gli anime ed i film. In parte mi ricorda,
anche se solo vagamente, quella serie animata con il grande Shogun
Mitsucominito, o così mi sembra si chiamasse.
Comunque è un film del grande Beat Kitano, Takeshi Kitano, dove mischia
una storia un pò banale allo splatter, con la classica comicità
giapponese, fatta di espressioni facciali che forse per noi sono un pò Kich. Comunque la direzione di Kitano è ottima, e la sua
interpretazione è eccezionale, sopratutto quando nonostante la sua
cecità, sfila dal suo bastone per ciechi la spada e massacra i "cattivi"
di turno con semplicità e fermezza. Assurde, ma mitiche, le "sciabolate"
delle spade che producono zampilli di sangue, come se dentro il nostro
corpo ci sia un compressore che se ti tagli esce fuori sangue ad
altissima pressione!!!!!!
L'originalità del film, a mio avviso sta il mix dei drammi familiari dei vari protagonisti della storia
con spietati duelli all'ultimo sangue,
condensandoli nella trama, pur mantenendo il gusto alla Tarantino di
Kitano.
Una piccola sorpresa, un film da vedere nei momenti tranquilli, senza
pretese, anziché vedere i soli cartoni animati, ecco a voi Zatoichi.
|