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TITOLO: WAITING IN THE DARK
ANNO: 2007
DURATA: 130 minuti
GENERE: DRAMMATICO
REGIA: DAISUKE TENGAN
CAST: TANAKA RENA; CHEN BO-LIN; IGAWA HARUKA; MIYAJI MAO; KISHIBE ITTOKU;
SATO KOICHI
MUSICHE: MEYNA CO.
Michiru è una giovane ragazza cieca che vive con il padre. Le sue giornate sono
molto monotone, al mattino si sveglia, apre la finestra, prepara la colazione,
saluta il padre, fa le faccende di casa senza mai uscire per far compere,
aspetta il ritorno del padre, prepara la cena e va a letto. Ogni suo giorno è
scandito in questo modo, alcune volte però esce in compagnia della sua migliore
amica, Kozue, e poi nient'altro. Uno sciagurato giorno il padre muore e Michiru
rimane da sola. Decide di rimanere in quella casa, visto che ormai la conosce
perfettamente e con l'aiuto di Kozue cerca di riprendersi la propria vita nella
più completa solitudine. Akihiro è un ragazzo cino-giapponese, trasferito in
città per cercare un luogo dove poter vivere serenamente, infatti il ragazzo in
Cina non aveva avuto vita facile e nè tantomeno in Giappone per causa della suo
"sangue misto". Trova lavoro in un colorificio, ma anche lì Akihiro trova
gelosie e razzismo che lo contrastano duramente. Le due vite di questi ragazzi
un giorno si intecciano dopo la morte misteriosa di un uomo arrogante che
lavorava insieme ad Akihiro, inizia così un percorso spirituale che tenta di
unire due anime emarginate e sole.....
Intrigante film sulla solitudine, lo stesso titolo ne è la prova, "Aspettando nel
buio". Il film è ispirato dal romanzo "Kuraitokoro de machiawase" di Otsuichi,
che personalmente non conosco. Due ore di film cercano probabilmente di
esaudire il libro originale, ma aimè stenta a far decollare una storia che verso
il finale diventa molto intrigante e non aspetti altro che la prossima scena
arrivi. Particolare la prima parte del film, divisa in due, una dedicata alla
vita di Michiru e l'altra dedicata alla vita di Akihiro, in questo modo si può
capire e comprendere i due mondi solitari dei due protagonisti. La terza fase
del film invece parla del presente e del destino che fa incontrare i due ragazzi
subito dopo una morte sospetta, ma sopratutto mette alla ribalta i problemi di
Michiru e Akihiro. Consigliato per chi ama i lunghi film e un finale non
propriamente classico.
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