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Tom e Kim sono due fratelli gemelli, il primo svogliato e pigro l'altro impegnato
e riflessivo, a momenti non sembrano nemmeno gemelli. Insieme a loro c'è la compagna
d'infazia Minami, dolce, riflessiva, a volte anche impulsiva, quasi un mix dei caratteri
dei due fratelli. I tre ragazzi si frequentano da quando erano bambini, le loro
case sono vicine una all'altra e per far in modo che giochino e stiano insieme,
le due famiglie costruiscono una piccola casa nel giardino dei due gemelli, diventando
così il luogo d'incontro dei giovani. Insieme ora frequentano il liceo Meisei, Kazuya
è il primo lanciatore della squadra, proiettato verso il torneo del Koshien, famoso
per essere il campionato nazionale studentesco; Tatsuya invece per svogliatezza
si ritrova ad essere iscritto nel club della boxe, con scarsi risultati e ossa rotte;
Minami invece è la segretaria del club del baseball, aiutando in campo e tenendo
aggiornate le statistiche di campionato. Tutto fila liscio, i tre ragazzi vivono
insieme allegramente, ma incominciano a diventare adulti e il destino inconbe inesorabile
sulla loro spensieratezza. Tra i due fratelli inizia una piccola gara tra chi dei
due conquisterà la bella e dolce Minami, infatti sia Tatsuya che Kazuya sono segretamente
innamorati della ragazza. Tatsuya d'istinto si tira indietro, sapendo di essere
"indietro" rispetto al fratello, ma in cuor suo vuole Minami, mentre Katsuya più
deciso si fa avanti apertamente, cercando di vincere il silenzioso duello tra gemelli.
Il tutto ha come unica spettatrice Minami, contrastata tra l'amore fraterno verso
i due ragazzi e qualcosa che sta nascendo per uno di loro. Purtroppo mentre Kazuya
con la sua bravura trascina la squadra alla finale per aggiudicarsi l'ingresso al
Koshien la tragedia incombe tra i tre ragazzi e riaffiora una promessa fatta dai
due gemelli quando erano piccoli, il primo che porterà al Koshien Minami la sposerà
con il consenso dell'altro.
Ho utilizzato la trama del live action, visto che è pressochè identica mettendo
però i nomi "italiani" dei due personaggi principali, infatti Tatsuya diventa
Tom e Kazuya diventa Kim. A parte Minami a tutti i personaggi della serie viene
dato un nome italiano a parte i due gemelli a cui vengono dati due nomi
"stranieri" per giustificare le magliette che portano le iniziali del proprio
nome. La serie animata in Italia è stata leggermente adattata ai canoni della
nostra terra, la censura però non ha fatto danni come per esempio in cartoni
come E' quasi magia Johnny. Erano i primi anni novanta quando ho visto sulle
reti Fininvest, ora Mediaset, questa stupenda serie con la sigla di Cristina
D'Avena ormai indimenticabile. Mi ricordo che più o meno iniziava alle
quattro-quattro e mezza per circa venti minuti senza interruzioni pubblicitarie
sulla mitica trasmissione di Bim Bum Bam. Mi ricordo ancora che qualche anno fa
è stato ristrasmesso dividendo le puntate in due mini puntate, un vizio mediaset
che non mi piace affatto e rende estenuanti le vecchie serie animati sopratutto
per chi non ha mai visto questa bellissima storia strappalacrime di Mitsuru
Adachi. Con questa recensione completo la "trilogia personale" di Touch,
inserendo la serie animata con il live action ed il manga.
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