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In un tranquillo quartiere accadono eventi strani e inquietanti, piano piano
incominciano a suicidarsi persone normalissime, senza motivo apparente e non
solo, le persone morte abitano tutti nello stesso palazzo, anche un uomo
tranquillo, sposato con Hitomi, un giorno dopo aver assistito alla morte
inspiegabile di un rapinatore di banca si suicida in casa. Hitomi è stravolta,
la sua vita senza senso ora è sconvolta dalla morte di suo marito, un uomo
semplice e onesto ma allo stesso tempo sconosciuto ai suoi occhi. Mentre
riordina le cose in casa scopre che suo marito giocava ad un gioco in internet
chiamato Distopiae così decide, come per cercare di conoscere meglio il suo
defunto marito, di giocare ed incredibilmente si ristrova nel suo quartiere
"digitalizzato". In pratica Distopia è un gioco a realtà virtuale, molto
elaborato e "veritiero", dove i giocatori si uccidono l'uno contro l'altro,
oppure fanno cose, come il buttarsi da un palazzo, che nella realtà normale non
potrebbero fare. In questo gioco conosce Shunsuke, un ex-hacker dipendente della
polizia ed insieme iniziano ad indagare su queste morti assurde che sembra siano
proprio collegate a Distopia venendo a scoprire che tutte le vittime prima della
morte vedono una scitta...."la vostra vita è un fallimento, premete reset".....
Interessante volume unico che ho acquistato a fine marzo durante il Coomics 2010
a Milano. La trama, seppur non originalissima, coinvolge abbastanza e pagina per
pagina si viene un pò rapiti da questo manga thriller. I disegni escono
leggermente dal manga tradizionale, sembra quasi un manga europeo, le
ambientazioni molto realistichee la caratterizzazione dei personaggi discreta
nonostante le sole 240 pagine di storia. Nel complesso la trama è prevedibile
però il manga l'ho proprio letto con gusto, di certo non è un capolavoro però
sono rimasto soddisfatto della lettura.
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