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Molto molto tempo fa un popolo governava l'intero pianeta, la sua sapienza e
forza aveva soggiogato il mondo intero, ma come ogni impero nella storia, dopo
il suo periodo d'oro il declino arrivò inesorabile. Con una guerra durata sette
giorni il mondo venne distrutto con il potere dei Mostri Titani, esseri umanoidi
giganteschi capaci di distruggere qualsiasi cosa. Ormai da quel "cataclisma" si
sono perse le tracce e la razza umana è sopravvissuta, ma il pianeta è ancora
inquinato dal veleno creato dagli uomini. Infatti quasi l'intero pianeta è
ricperto dalla foresta mutata in forma di piante che generano spore e miasmi
assolutamente nocivi per l'uomo. Più si cerca di distruggere la foresta, più la
stessa si ingrandisce, sembra che l'unico scopo di queste piante sia di
ricoprire tutto il pianeta. Alcune zone sono ancora non inquinate dai miasmi e
lì vivono gli uomini, purtroppo però la mente umana non è cambiata e nuovi
imperi sono nati e nuove guerre sono dietro l'angolo. Nella Valle den Vento c'è
il popolo della principessa Nausicaa, ragazza dai poteri incredibili, infatti
riesce a sentire il "respiro" della foresta, in un certo modo riesce a parlare
con gli animali, ascoltando il loro cuore. La sua vita però verrà sconvolta
dalla guerra tra il regno di Dorok, un impero religioso, e il regno di Tomekia,
più terreno e forse spietato. Con la scusa di qesta guerra dovrà partire e
cercare di fermare il fraticidio, ma sopratutto avrà con se l'arduo compito di
comprendere la natura della foresta e guidare il genere umano alla svolta o alla
morte assoluta.
Epico, maestoso, stupendo, questo manga, che è tornato nel 2009 in Italia,
sconvolge chiunque abbia visto solo il film di Hayao Miyazaki. La storia è
completamente diversa, piena di novità e sopratutto svela i mille misteri
intorno alla storia dell'anime, non tralaciando niente e sopratutto cambiando
l'approccio con il lettore. Mentre leggevo il manga mi sembrava di avere con me
il signore degli anelli, perché on un certo senso Nausicaa è la versione manga
di quel genere. Riuscire a descrivere questa opera è difficile, io consiglio
semplicemente di leggerla, con calma e sono scuro che nessuno rimarrà deluso.
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