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In un antico passato la natura convive pacificamente con gli uomini insieme
ai suoi spiriti e dei, ma purtroppo questo tempo è ormai un pallido ricordo. In
una terra lontana ad est del territorio vive l'ultimo villaggio di una stirpe di
guerrieri che in antichità combattè contro il popolo dell'ovest per salvare
l'equilibro uomo-natura. Purtroppo questa casta perse e si persero le tracce
fino a quando nel piccolo villaggio arrivò il dio chinghiale trasformatosi in un
demone, distruggendo ogni cosa che toccava. Il giovane guerriero e principe
Ashitaka affronta con il suo arco il demone e riesce ad ucciderlo, ma ad un
costo elevato, purtroppo toccando il demone, Ashitaka si infetta del male di
quella creatura e il suo corpo piano piano si copre di macchie che prima o poi
lo porteranno alla morte. Deciso a scoprire perchè il dio cinghiale si era
trasformato in demone inizia il suo viaggio verso le lontane terre dell'ovest,
sapendo che finirà la sua vita lontano dalla sua gente. Durante il suo viaggio
Ashitaka approda nella città del ferro, dove una donna ha il comando della città
e fa lavorare la gente del luogo per costurire proiettili di ferro. Il principe
scopre così che il dio cinghiale si trasformò in demone porprio perchè era stato
ferito da un arma che sparava quei proiettili. Scoperto il dramma Ashitaka
scoprì anche che quella donna così forte e risoluta voleva uccidere anche il dio
della foresta, perchè il suo compito era liberare il mondo da questi dei
pericolosi e inutili. Durante questa guerra il principe trova nella foresta la
Principessa Mononoke, un'umana allevata dal dio dei lupi che cerca in tutti i
modi di proteggere la foresta del dio dagli uomini ed è pronta a tutto per
salvare la natura dallo sterminio. Ashitaka dovra combattere sia con gli uomini
che a fianco di Mononoke, il suo ruolo purtroppo è tra il confine dei due mondi,
quello umano e quello della natura..........
Bellissimo e poetico film d'animazione dello Studio Ghibli, del grande Hayao
Miyazaki. La trama, come solito del grande maestro giapponese, è una storia che
prevalica la poesia e il rispetto della natura, si evince in ogni sequenza come
l'uomo dovrebbe rispettare il mondo che gli circonda e non plasmarlo a suo
piacimento, rovinando, forse in modo irreversibile, la terra su cio vive. Tutto
il film è una metafora di quello che la nostra così civilizzata civiltà sta
facendo al mondo della natura, distruzione e basta. La qualità del film è
perfetta, nonostante la datazione del 1997, cavolo più di dieci anni, il
doppiaggio italiano ottimo. girando in wikipedia ho scoperto che il film uscì
nella sale giapponesi diventando il film di maggior incasso di quell'anno subito
dopo Titanic e qualcuno disse che meritava un Oscar, bè non per questo è iil
terzo miglior film di Miyakazi dopo "La città incantata" e "Il castello errante
di Howl". Insomma, cosigliatissimo. Ho notato però come per la prima volta in un
film di Miyazaki ho trovato alcune scene molto violente nei combattimenti, quasi
a far notare con maggior insistenza il declino che stiamo facendo subire alla
natura. Ottimo!
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