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Il suo vero nome è Hiraoka Kimitake, nato il 14 gennaio 1925 e morto a Tokyo il
25 novembre del 1970. E' stato un personaggio non molto amato in patria, ma seguitissimo
in occidente, anche se più volte travisato ed etichettato come fascista, però usando
le parole di Alberto Moravia che lo ha conosciuto a Tokyo, Mishima-san è un nazionalista
nostalgico, un conservatore decadente. Mishima-san non dichiarò mai di essere di
destra o altro, è sempre stato un a-politico, criticando la politica contemporanea
del Giappone. E' morto suicida a Tokyo, all'età di 45 anni con il rito Seppuku,
durante una occupazione di una caserma. Fatalmente tre mesi prima aveva lasciato
al suo editore l'ultima parte di una sua tetralogia dove nell'ultima pagina c'è
scritto la data del 25-11-1970, la data della sua morte, annunciata. Preparò la
sua morte con freddezza e lucidità disarmante, la morte infatti ha sempre ossessionato
l'autore giapponese, e lasciò un biglietto con scritto "la vita umana è breve ma
io vorrei vivere sempre".
LE INFORMAZIONI DESCRITTE SULLA VITA DI MISHIMA-SAN SONO STATE PRESE DA
WIKIPEDIA ITALIA
LE OPERE LETTE:
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