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Mimi Ayuhara è una giovane ragazza che si trasferisce da Tokyo in una piccola cittadina.
Inizia così a frequentare il liceo Fujimi Gakuen legando immediatamente con un gruppo
di ragazze non molto ben viste dalle altre compagne. A questo gruppo di ragazze
piace durante l'intervallo mettersi a ballare a suon di rock anni 70 e a tutte non
piace molto studiare, peccatrici!. Mimi in realtà è una ragazza completamente all'opposto delle
sue compagne, ma diventa subito amica di loro, scontrandosi purtroppo sia con i professori
che con il resto della scuola. Il destino di Mimi però sta per cambiare, scopre
di essere molto portata a giocare a pallavolo e il capitano della squadra della
scuola gli chiede di entrar a far parte del team. Mimi rifiuta, preferendo le sue
nuove amiche e sfida il capitano Nagaya a giocare ad una partita tra la squadra ufficiale
del Fujimi e la squadra di Mimi, formata dalle sue nuove compagne. E' solo l'inizio
della straordinaria carriera di Mimi Ayuhara come giocatrice di pallavolo, tra scuola,
amore, targedia, nazionale e mondiale.
Bè la recensione a "Mimi e la nazionale di pallavolo" dovevo farla prima o poi.
Quando ho trovato il dvd con le prime tre puntate non ci ho pensato due volte a
comprarlo subito, peccato però che la versione presa è quella dove hanno rifatto
il doppiaggio e creata una nuova sigla, ma perchè? Ho ancora in testa la frase "Mimi,
Mimi, Mimi con le mani tiri solo uragani e di avversari tu non li hai più, quanta
fatica .....". Ero piccolo quando vidi per intero la serie animata, infatti la datazione
è 1971 e probabilmente in Italia è uscita intorno alla prima metà degli anni ottanta.
L'ambientazione è tipica anni 70 e l'onore, gli ideali, la fatica fanno da padrone
a questo anime sportivo. Chi è della mia leva si ricorda di Mimi e Midori che si
allenano fino allo stremo con un allenatore barbuto e scorbutico. La serie si dipana
in ben 104 puntate con gli indimenticabili colpi della protagonista, come il segreto
della foglia cadente oppure del "doppio passaggio". Poi molto entusiasmanti gli
incontri tra le varie squadre sopratutto quando Mimi entra nella nazionale di pallavolo,
con la vecchia CCCP e il suo capitano con i classici lineamenti russi (bionda e
occhi azzurri). Insomma un classico per me indimenticabile che rimarrà nel mio cuore
per sempre.
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