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Jintetsu è un giovanissimo assassino conosciuto in tutto il giappone, la sua
tecnica della spada è temuta da ogni samurai e uccide per vendetta e soldi. Un
giorno però Jintetsu viene attaccato da cani randagie rimane in fin di vita,
ormai sul punto di morte l'assassino viene raccolto da una strana persona,
Genkichi, un inventore che riutilizzando alcune parti del corpo martoriato dai
cani riesce a salvare Jintetsu. Ora il famoso assassino è diventato una specie
di robot con la maschera d'acciaio. L'inventore dona a Jintetsu una spada
parlante e lo invita a dimostrare il su valore nella città dell'inventore.....
Da quel giorno Jintetsu l'assassino divent Jintetsu d'acciaio, samurai vagabondo
che uccide su commissione per espiare le colpe di una vita di assassino.
Finalmente ho trovato in Italia una serie manga di Kei Tome, mangaka già autore
di "Vita da Cavie" e "Fugurama Memories". L'ambientazione del manga è nel
vecchio e feudale Giappone, dove per le strade si trovano numerosi samurai che
anziché essere uomini d'onore sono semplicemente giocatori d'azzardo pronti a
tutto per una manciata di soldi. Jintetsu vaga senza meta per tutto il Giappone
alla riceca di qualcosa che nemmeno lui sa, forse una specie di percorso che lo
purifichi dal male che aveva fatto prima della sua trasformazione. Molto
particolare il suo compagno di viaggio, la Spada Haganemaru, costruita proprio
come Jintetsu e in grado di parlare al posto del nostro protagonista. La mia
personale opinione però è che il manga ha buone prospettive, ma poco elaborate,
i vari capitoli sono quasi autoconclusivi, i personaggi abbastanza stereotipati,
però i cinque capitolo che compongono l'opera sono molto fluidi e di facile
lettura, in pratica non annoia. Consiglio la lettura agli amanti dei duelli con
la spada.
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