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FRANCIS SCOTT FITZGERALD

PREFAZIONE by manuenghel
La domanda sorge spontanea, perchè metto la recensione di un libro di un americano, che parla dell'American Dream, in un sito dedicato all'oriente? Semplice! Leggendo il mio libro preferito, Tokyo Blues di Murakami-san, l'autore fa riferimento all'opera più famosa di Scott Fitzgerald, Il Grande Gatsby. Incuriosito, ho comprato il libro e lo annovero tra i libri più belli che abbia mai letto. Proprio per questo ho voluto citarlo nel mio sito, quasi come un omaggio a Murakami-san, un ringraziamento per avermi fatto scoprire un capolavoro riconosciuto in tutto il mondo. Domo.

Francis Scott Fitzgerald nacque a St.Paul il 24 novembre del 1896. Il padre era un mobiliere, fallito, la madre invece era una irlandese immigrataarrichitasi con il commercio negli anni del boom che seguirono la Guerra Civile. Nell'anno in cui il padre fallì con la sua impresa di mobili, Fitzgerald entrava alla St.Paul Academy dove pubblicò piccoli racconti sul giornale scolastico. Nonostante l'inizio di carriera a scuola non eccelleva, entrò perfino a Princeton, ma non si laureò mai. Nel 1917 lasciò Princeton per arruolarsi come volontario alla Prima Guerra Mondiale e che spedito nel Kansas per l'addestramento scrisse la prima stesura di "Di qua del Paradiso". Nel 1918 Fitzgerald conobbe Zelda Sayre, una bionda diciottenne di cui si innamorò. Fu congedato poco prima di partire per il fronte, visto che la guerra era finita, e trovò lavoro in una agenzia pubblicitaria a New York. Purtroppo il fidanzamento con Zelda naufragò a causa della reticenza della giovane a sposare Fitzgerald, squattrinato scrittore, che decise di tornare nella sua città natale a riscrivere il suo primo romanzo. Nel 1920 venne pubblicato Di qua dal Paradiso e Zelda accettò finalmente la proposta di matrimonio. E' l'anno d'oro di Fitzgerald, e inizia così la vita frenetica della coppia più rappresentativa dei Roaring Twenties e dell'età del Jazz. Un seguito ininterrotto di feste e viaggi che minarono Fitzgerald, dove tra una sbronza e l'altra cercò di scrivere un romanzo. Nel 1921 esce il romanzo Belli e Dannati, tra il 1922 e il 1924 inizia la dipendenza dal bere di Fitzgerald e la continuazione di una vita al di sopra dei propri mezzi fisici e finanziari. ridotti quasi sul lastrico espatriano in Francia, dove Fitzgerald scrisse Il Grande Gatsby, il suo capolavoro e Zelda annoiata si innamora di un aviatore francese, inizia così la prima incrinatura del rapporto tra Fitzgerald e sua moglie. Al ritorno negli Stati Uniti la famiglia Fitzgerald sembra aver risanato le proprie finanze grazie all'ultimo capolavoro dello scrittore, ma Zelda inizia a dare segni di irrequietezza e problemi mentali. Nel 1930 fu ricoverata a Parigi per esaurimento nervoso a cui seguì un tentativo di suicidio. Nel 1932 Zelda scrisse a Baltimora un romanzo autobiograifo, Save Me the Waltz, dove incolpa il marito di aver fatto fallire il matrimonio. Fitzgerald, che ormai viveva malato e ridotto in miseria, scrisse come risposta il romanzo Tenera è la Notte. Nel 1937 tornò a Hollywood per sbarcare il lunario con poche soddisfazioni, aiutato però da un'amica smise di bere e si mise a scrivere The last Tycoon, lromanzo asciato incompiuto per la sua morte il 21 dicembre 1940, ad un passo dalla conclusione. Zelda invece morì tragicamente nell'incendio della clinica che la ospitava otto anni più tardi, il 10 marzo 1948.

LE OPERE LETTE:


TITOLO: IL GRANDE GATSBY
TITOLO ORIGINALE: The great Gatsby
EDITO DA: Classici moderni - Oscar Mondadori
DATA PRIMA PUBBLICAZIONE: 1950
Chi è il misterioso e ricchissimo vicino di casa di Nick Carraway, a West Egg? E perchè passa tanto tempo a fissare quella piccola luce verde che brilla su uno dei moli dell'altra sponda della baia? Il filo conduttore del capolavoro di Francis Scott Fitzgerald è il sogno impossibile cullato da Jay Gatsby. L'ambizioso giovanotto che ha saputo conquistarsi, con tutti i mezzi, leciti e no, prestigio, ricchezza e rispettabilità, vuol far rivivere l'amore fiorito un tempo tra lui e Daisy, quella stessa Daisy che un giorno lo ha respinto, lui povero e senza prospettive, per sposare il rampollo di una delle grandi famiglie americane. Mai i sogni, più sono belli, meno hanno la probabilità di avverarsi. E Jay Gatsby non soltanto non riuscirà a strappare Daisy a Buchanan, pur gettando sulla bilancia tutto il peso del suo fascino e del suo potere, ma finirà addirittura col cadere, vittima innocente, sotto i colpi di un marito tradito messo sulle sue tracce, per vendetta, dal perfido rivale. Al di là dei riferimenti autobiografici, Il Grande Gatsby è sopratutto il ritratto di un epoca in cui il mondo dei contrabbandieri di alcolici si mescolava allegramente con quello dei banchieri e delle flappers dei Roaring Twenties, in attesa che la Grande Crisi seppellisse tutti, gangster e persone perbene, sotto le macerie dell'American Dream.
Testo tratto dal retro di copertina del libro.

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