|
Ian a prima vista è una piccola bambina timida e introversa che ogni tanto vaga
per la città, invece lei è una bambola vivente che vive nel piccolo studio di
Yoo, un givane e dolce ragazzo che ha come mestiere quello di fare fotografie,
ma non foto normali a persone, ma il suo compito è immortalare il ricordo degli
oggetti abbandonati. Infatti da Yoo arrivano tutti gli oggetti abandonati dalle
persone sotto forma di spiriti e chiedono una foto, così da poter avere per
sempre il ricordo del loro vecchio padrone e rimanere con Yoo. Ian aiuta il
giovane a fare queste foto, visto che è lei che crea queste immagini e giorno
dopo giorno arrivano gli spiriti degli oggetti.....
Interessante manga in versione "chicca italiana", infatti questo unico volume è
stato stampato per i vent'anni della Star Comics. Devo dire che entare in questo
mondo surreale del misticismo giapponese mi ha affascinato, se non ricordo male
nella mitologia giapponese gli oggetti hanno una propria anima e se abbandonati
vagati sulla terra. Curioso il compito della bambina che insieme a Yoo fanno
queste foto in bianco e nero che portano alla mente dello spirito il suo ricordo
speciale, che guarda caso riguarda sempre il padrone precedente dell'oggetto.
Molto affascinante è la figura di Ian, che anche lei è qualcosa di etereo, una
bambola "vivente" dai bellissimi occhi azzurri. Non racconto altro per non
rovinare la storia bellissima. Tra l'altro l'autrice Kei Tome ha scritto per
questi piccoli racconti autoconclusivi una postfazione dove dice che gli
piacerebbe un giorno poter continuare a scrivere questa storia e disegnare
persone con il kimono e bambole bellissime.
|