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TITOLO: FERRO 3 - LA CASA VUOTA
ANNO: 2004
DURATA: 90 minuti
GENERE: DRAMMATICO
REGIA: KIM KI-DUK
CAST: HEE JAE; SEOUNG-YEON LEE
MUSICHE: n.d.
Un ragazzo, a bordo della sua moto,
gira ogni giorno quartieri diversi della città, attaccando un volantino
sulle serrature delle porte di ville, appartamenti e case. Verso il tardo
pomeriggio rifà il giro del mattino per vedere se questi volantini ci
sono ancora. Se ne trova uno ancora attaccato, vuol dire che i padroni
di quella casa non ci sono, allora lui entra, vivendo per quella notte
nella casa lasciata vuota dai proprietari. Non ruba nulla, anzi, fa la doccia, mangia, aggiusta
orologi o bilance rotte dai veri inquilini, lava a mano i suoi vestiti ed
alla mattina dopo rimette tutto a posto, lasciando le case come erano
prima che lui entrasse.
Un giorno entra in una bellissima villa, che lui crede disabitata, ma al
suo interno, quasi nascosta, c'è una donna con i segni sul viso di
violenza perpetrata dal marito violento che la tiene rinchiusa in casa.
Il ragazzo lì per lì non si accorge della presenza della donna, ma poi
si "incontrano"............
Lui fugge per paura che lei chiami la polizia, ma la ragazza rimane immobile, quasi
inespressiva, con i lividi sul viso, muta, in silenzio. Il ragazzo
scappato torna subito indietro, folgorato da quello sguardo, un misto di
sofferenza e indifferenza, e così convivono per qualche ora, ma alla sera
arriva il marito di lei. Il ragazzo nascosto in giardino assiste alla
violenza del marito e lui, innamorato di quel angelo caduto, si vendica
con una mazza da golf, un ferro tre, e porta con se nella sua vita
bizzarra, la giovane donna....................
Che film!
Anche qui devo ringraziare Sky che mi ha dato la possibilità di poter
vedere questo particolarissimo film, diretto da un grande regista
coreano, Kim Ki-duk, film vincitore del premio speciale per la regia,
leone d'argento a Venezia 2004.
Il ragazzo che vive nelle case vuote lasciate dai rispettivi
proprietari, che porta con sé la giovane donna, immergendola nel suo
mondo, innamorandosi, a vicenda, senza mai parlare, una complicità fatta
di espressioni e sguardi, quasi comunicassero telepaticamente. Dopo il
loro incontro le
loro vite cambieranno per sempre tra amore, tragicità, morte, violenza,
vita e sopratutto silenzio. Un film "di nicchia", dedicato a pochi,
praticamente nei 90 minuti di film i due protagonisti non parlano mai,
solo la donna parla negli ultimi 10 minuti, due frasi e niente più, il
giovane invece non parla mai. Troviamo dialoghi del marito, pochi, della
polizia e di alcune persone. Impressionante vedere i giovani che vivono
in queste case vuote e sentire il mondo intorno, il rumore dei clacson
fuori dalla finestra, le automobili con il loro traffico, l'acqua che
bolle, il rumore del coperchio che si adagia sopra la pentola.
Sciocchezze? No, non in questo film, assolutamente realista e fedele
alla vita giornaliera di tutti noi. L'attrice è bellissima, nel finale,
quando sorride, in quel modo così dolce, fa sciogliere ogni tensione e
"scalda" il cuore. Ottima interpretazione, i suoi sguardi ti fanno
addentrare nello stato d'animo del suo personaggio, comprendendola.
Tutto questo però può sembrare noioso, senza pathos o azione, ma questo
è il film, da vedere in un particolare stato emotivo, non puoi vedere
questo film perchè non sai cosa vedere o altro. Non lo si apprezzerebbe
per niente.
Anche se a detta di tutti i critici la scena finale di
quando i due ragazzi si ritrovano sopra alla bilancia che segna 0 kg è
tra le più significative del film, (che non riesco ad interpretarla,
forse è il peso del loro amore? scusatemi ma no sono un critico nè) devo dire che personalmente preferisco
quei cinque minuti quando lei va in una casa in cui era
già stata con il ragazzo ed anche se in quel momento c'era il proprietario, senza parlare,
si adagia e si addormenta placidamente in un divano. La scena di lei
che entra nella villetta, sorride al proprietario che era intento
a curare il giardino, si sdraia sul divano, quel divano dove quando la
casa era "vuota"
aveva baciato il suo amato, e dorme in un sonno profondo e lungo.
All'arrivo della moglie del proprietario, lei dorme ancora e i due
coniugi decidono di lasciarla dormire. Quando la ragazza si sveglia,
saluta, ringrazia con un inchino e va via, come se lei fosse stata un
angelo che ha scelto quel posto per riposare dalle sue fatiche.
Bello, commovente, drammatico, intenso, introspettivo, un capolavoro a
me molto caro.
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