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TITOLO: AFTER LIFE
ANNO: 1998
DURATA: 120 minuti
GENERE: DRAMMATICO
REGIA: HIROKAZU KORE-EDA
CAST: ARATA; TAKETOSHI NAITO; ERIKA HODA; SUSUMU TERAJIMA
MUSICHE: n.d.
Quando una persona muore il suo spirito
immortale non va direttamente in paradiso, ma va nel purgatorio, un
posto onirico, una vecchia scuola nel mezzo di un grande giardino ai
confini tra la vita e la morte. Ogni spirito appena arrivato in questa
scuola gli viene affidato per sette giorni un tutor che lo segue in
questo periodo, riportando alla sua memoria ricordi di una ormai vita
passata. Questi tutor hanno il compito di aiutare gli spiriti a trovare
il loro ricordo più bello da tenere con sé per l'eternità, visto che
dopo i sette giorni di permanenza alla scuola, lo spirito va in paradiso
tenendo con sé solo un ricordo della sua vita precedente. In
cinque giorni il tutor aiuta gli spiriti a ricordare anche grazie a
delle videocassette dove c'è in pratica il filmato dell'intera vita
dello spirito e arrivati al quinto giorno ecco che bisogna prendere una
decisione. Una volta deciso uno staff cinematografico della scuola
ricrea in tutto e per tutto il ricordo dello spirito per ricostruire in
un piccolo filmato quel momento indimenticabile. Fatto questo la persona
morta viene accompagnata in una sala di riproduzione a vedere il film
del suo ricordo più bello e come per magia scompare, chissà dove, forse
in paradiso, tenendo con sé quel ricordo per tutta l'eternità e oltre. Ma
cosa succede se una persona defunta non trova il ricordo in quei cinque
giorni? E se un tutor ritrova la persona amata cinquant'anni prima?
Ecco a parlarVi di un film
assolutamente sconosciuto a tutti, ma di enorme spessore di sentimenti
che ti lascia perfino turbato dopo la sua visione. In un pomeriggio di
un anno fa circa misi il canale di Sky RaiSatCineWorld che in quel
momento trasmetteva After Life. Mi misi subito a vedere la trama con il
canale info del telecomando e con curiosità incominciai a vederlo. Per
prima cosa il film era in lingua originale, forse non è mai stato
doppiato in italiano, ma aveva i sottotitoli e a mio parere è molto
bello sentire parlare in giapponese, lo trovo molto particolare.
L'ambientazione è particolarissima, con
questa scuola diroccata in mezzo ad un grande giardino in pieno inverno
dove le persone defunte che arrivano di lunedi' si presentano alla
scuola ignari di quello che sta accadendo e vengono accolti dal preside
dell'istituto che gli spiega il loro percorso in quei sette giorni di permanenza alla scuola.
L'unica funzione della scuola è di aiutare questi spiriti a ricordare il loro
ricordo più bello della loro vita da portare con sé nell'aldilà. Una
volta scelto ecco che un gruppo di persone dell'istituto creano un vero
set cinematografico con effetti speciali, per esempio un defunto voleva ricordare
un momento particolare, quello di lui in piedi su un tram in piena
estate con il vento che entra dolcemente dal finestrino dandoti quella
sensazione di "respiro", di freschezza che senza quella ti sembra di
soffocare lì dentro. Lo staff della scuola ricrea il rumore del tram,
l'interno del tram con anche delle comparse al suo interno, un
ventilatore fuori che porta aria dentro al tram e lo stesso veicolo
riscaldato per dare la sensazione di calura. Dopo le riprese a fine
settimana vengono presi questi spiriti e portati a vedere il film del
loro ricordo e puff! svaniti. Tutto questo si ripresenta tutte le
settimane. Durante la visione del film si scopre che i tutor non sono
altro che persone defunte dove al momento della loro permanenza alla
scuola non hanno scelto il ricordo da portare con sè, forse per paura,
forse perchè non lo trovano o non lo hanno mai avuto, fatto sta che dopo
quei sette giorni loro diventano degli aiutanti tutor per poi essere
"promossi" e seguire direttamente loro gli spiriti defunti.
Il protagonista rende molto l'idea di chi non ha scelto, perchè lui
anche se ha l'aspetto di un ventenne è morto da almeno cinquant'anni,
durante la guerra lasciando per sempre il suo amore perduto. Il fato
lo porterà ad incontrare colui che nel mondo terreno amò intensamente la sua donna e
che la sposò.(non vado oltre, non voglio togliere il piacere di
come si comportano le due persone, rispettose una dell'altra, con due
cose in comune, l'amore per la stessa donna e il rimpianto di non aver
fatto qualcosa di più per lei)
Come vedete non ho immagini del film
perchè non sono mai riuscito a registralo, che peccato!, e non ho mai
trovato una versione in italiano sul mercato da poterlo comprare. In più
non mi ricordo più i nomi dei personaggi, comunque difficili visto che
sono giapponesi e detti in giapponese. Una bellissima scoperta che però
ti lascia un piccolo senso di vuoto nel cuore. Non sarebbe per
niente bello pensare di morire e portarsi con sé solo un ricordo della
propria vita passata. Io non lo sopporterei, anzi probabilmente non
deciderei mai il ricordo. Tutto della vita, dalle cose belle alle cose
brutte, è da ricordare con intensità e amore. A volte penso ai quei
momenti difficili che ho passato e ora li guardo con aria malinconica,
ricordando come"combattevo", come reagivo agli eventi, momenti difficili
ma intensi che non cambierei con niente e che non voglio dimenticare.
Per non parlare di momenti belli, gli amori, gli affetti familiari, le
giornate ventose con il cielo azzurro limpido, il mio cane che mi
guardava con aria felice, la neve, Tutto vorrei
ricordare............... e oltre.
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